La mancanza dei sintomi caratteristici della gravidanza non deve affatto suggerire che qualcosa non va, visto che si tratta di un'eventualità possibile anche quando tutto procede per il meglio.
Una domanda di: Elena Sono mamma di due bambini di 7 e 2 anni, dopo una storia di poliabortivita curata con i medicinali dal positivo. Ora ho 40 anni e il desiderio del terzo figlio. I miei cicli sono regolari 28-30
giorni. Ultimo ciclo 13 gennaio. Test leggermente positivo il 7 febbraio, da subito inizio ovuli di Progeffik 200. Ripeto il test perché non ho sintomi, la linea sembra più marcata, la mia ginecologa mi consiglia le beta oggi 16 febbraio e risultano 589.9…il dolore al seno (unico sintomo) sembra sparito da stamattina. Ormai ho perso le speranze che la gravidanza vada
avanti. La mia dottoressa mi ha detto di ripetere il dosaggio, ma io ho paura che, proseguendo con gli ovuli, il ciclo tardi ancora! Ora chiedo: le beta sono basse? Possibile che l’impianto sia
avvenuto intorno ai primi di febbraio e dipenda da quello? Sono veramente abbattuta, pensavo non mi sarebbe successo ancora! Grazie per la sua cortese
attenzione.
Elisa Valmori
Salve signora, ma perché si dispera? Le beta mi sembrano buone, il test di gravidanza era già debolmente positivo il 7 febbraio ossia a 3 settimane + 5 giorni, segno che il concepimento è avvenuto puntuale. Il fatto che lei ora non avverta più sintomi di gravidanza non deve trarla in inganno e farla angosciare: capita che i sintomi spariscano e la gravidanza stia procedendo alla grande, soprattutto in chi ha già avuto più figli come lei.
Se continua a prendere gli ovuli di progesterone, di sicuro non altera il dosaggio delle beta-hCG che forse l’aiuteranno ad essere fiduciosa che il suo desiderio di diventare mamma si sta già realizzando.
A risentirla se desidera tenermi aggiornata, cordialmente.
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A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Se l'ecografia ha già individuato embrione e battito ci sono ottime probabilità che la gravidanza prosegua felicemente, oltretutto senza che vi sia bisogno di riposo e di progesterone. »
In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene. »
Non è possibile dare percentuali quando si tratta di prevedere l'andamento di una gravidanza, ma di certo quando l'embrione con l'attività cardiaca diventano visualizzabili con l'ecografia si può ben sperare in un'evoluzione ottima. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
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Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »