Incinta di otto settimane e il battito del cuoricino non c’è

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 28/03/2022 Aggiornato il 27/03/2026

A otto settimane di gravidanza, l'ecografia deve riuscire a rilevare la presenza dell'embrione e del suo cuoricino che pulsa. Se non accade bisogna pensare che non sia in evoluzione.

Una domanda di: Lory
Gentile dottoressa, sono incinta di otto settimane almeno dovrei esserlo. Tutto è iniziato quando il dottore circa quattro settimane fa mi ha chiesto di fare le beta perché sembravano molto basse. Infatti abbiamo notato che crescevano ma non raddoppiavano fino ad addirittura un leggero calo. Abbiamo fatto l’eco e si vedeva la camera gestazionale di 5 mm vuota e mi ha detto di aspettare visto che non c’erano perdite. A distanza di una settimana è cresciuta di 2mm. Ieri sempre a distanza di una settimana ho rifatta l’eco ed era cresciuta di un solo millimetro, si vedeva qualcosa ma non il battito. Mi ha detto di rifare l’eco fra un’altra settimana ma non l’ho visto molto convinto. Secondo lui si staccherà da solo prima o poi. Dal momento che ho saputo di essere incinta ho iniziato subito una cura con progesterone: due ovuli mattina e sera, spasmex tre volte al giorno, e dav due volte (ho iniziato subito queste cure perché circa un anno fa ho avuto un aborto spontaneo). Adesso da una settimana sto prendendo anche la cardioaspirina una volta dopo pranzo. Secondo lei c’è qualche speranza che questa gravidanza vada avanti? L’ultima mestruazione è stata il 18 gennaio. Ad oggi sto bene, fortunatamente.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, immagino siano giorni difficili per lei e il suo compagno. Da quanto mi ha scritto temo ci si debba aspettare purtroppo un esito negativo di questa gravidanza, dato che le beta stentavano a salire, la camera gestazionale appariva sempre vuota e anche dopo che si è visto il polo embrionario era comunque privo di battito cardiaco. Se l’ultima mestruazione risale al 18 gennaio, significa che lei ora dovrebbe essere ormai di 9 settimane ma questo dato non combacia con le informazioni sulle dimensioni della camera gestazionale nelle 3 ecografie effettuate in precedenza. Capisco che sia difficile e doloroso da accettare, ma è purtroppo un’evenienza abbastanza frequente che una gravidanza possa interrompersi precocemente nelle sue prime settimane di evoluzione. Anche a mio avviso la camera gestazionale si staccherà spontaneamente e non sarà necessario effettuare alcun raschiamento (una sorta di pulizia dell’utero che si effettua in regime di day-hospital) e questo è da un certo punto di vista una buona notizia in quanto il raschiamento è comunque un intervento chirugico, gravato da possibili rischi. Mi permetto poi di osservare che la combinazione di farmaci che le è stata prescritta, in qualche modo potrebbe ritardare il meccanismo di aborto spontaneo che il nostro corpo mette in atto quando si accorge che la gravidanza si è interrotta. Direi che può certamente sospendere il progesterone e la cardioaspirina in caso inizino delle perdite ematiche simili ad un ciclo mestruale. Se non iniziano le perdite ematiche, attenderei il prossimo controllo ecografico per avere la conferma definitiva dell’evolutività o meno della sua gravidanza. Anche l’impiego di Spasmex mi sembra da rivalutare in sede di prossimo controllo ecografico e non vorrei che potesse sommarsi all’effetto negativo sulla persitalsi intestinale degli ovuli di progesterone, finendo per risultare controproducente in termini di dolori pelvici. Se quindi avesse riscontrato stitichezza o meteorismo in questo periodo, direi di sentire il curante per “alleggerire” il dosaggio del progesterone ovuli e/o dello Spasmex o, in alternativa, di darle indicazioni su come mantenere in equilibrio anche il transito intestinale. La cardioaspirina le è stata data perché ha già subito un aborto spontaneo. Se anche stavolta, purtroppo, la gravidanza risulterà interrotta, le ricordo che è indicato effettuare accertamenti (in particolare, lo screening trombofilico): le linee guida indicano di effettuarli se gli aborti spontanei sono stati almeno due consecutivi nel primo trimestre oppure anche uno solo ma nel secondo trimestre. So di averle risposto in modo molto tecnico e spero di esserle stata comunque di aiuto anche se le sto dando poche speranze che la gravidanza proceda per il meglio. Non voglio illuderla ingiustamente, ma nemmeno aver la presunzione che non possa accadere il miracolo che tutti ci auguriamo. Le sono vicina e resto a disposizione se desidera, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Camera gestazionale ben evidenziata dall’ecografo, ma l’embrione non si vede: ci sono speranze?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Alle soglie della settima settimana di gravidanza l'impossibilità di individuare l'embrione con l'ecografia non fa ben sperare sull'evolversi della situazione.   »

Beta-hCG ancora positive a più di due mesi da un aborto spontaneo

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Dopo un aborto spontaneo, il valore delle beta può azzerarci in un periodo di tempo variabile. Controllarlo a intervalli regolari è quanto in genere si deve fare.   »

Sei aborti precoci: arriverà a termine la settima gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Dopo sei aborti, la settima gravidanza va affrontata tenendo conto di vari fattori, tra cui il risultato dello screening trombofilico. Comunque ogni gravidanza costituisce una storia a sé.   »

Valore delle beta-hCG in discesa e poi in risalita

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il valore delle beta-hCG in genere aumenta oppure diminuisce, mentre di solito non accade che abbiano un andamento altalenante, prima scendendo poi risalendo. Una simile eventualità è difficile da spiegare.   »

Incompetenza cervicale e infezioni dell’endometrio: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

Per portare avanti una gravidanza in presenza di due ostacoli importanti, occorre che il ginecologo curante valuti attentamente la situazione per poi decidere quali strategie possono rivelarsi le migliori allo scopo.   »

Le domande della settimana

Ciuccio: che fare se il bimbo non lo vuole più, ma senza urla e fatica ad addormentarsi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se il ciuccio viene rifiutato, può essere sostituito da un altro oggetto consolatorio, come un pezzo di stoffa impregnato dall'odore della mamma.  »

Macchie in viso lasciate dall’herpes zoster: si può fare qualcosa?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico.   »

Test di gravidanza positivo: che fare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La prima cosa da fare quando si scopre la gravidanza è fissare un appuntamento con il ginecologo per la prima visita e la prima ecografia.   »

Regressioni varie all’inizio della scuola materna: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo.   »

Cortisonico in spray prescritto in gravidanza per una forte rinite: può essere pericoloso?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti