Incinta di tre settimane: è tardi per prendere l’acido folico?

Dottor Antonio Clavenna A cura di Antonio Clavenna - Dottore specialista in Farmacia Pubblicato il 30/09/2024 Aggiornato il 03/03/2026

Per poter contare sulla piena efficacia nel ridurre il rischio di difetti del tubo neurale del feto, l'assunzione quotidiana di acido folico deve iniziare almeno un mese prima del concepimento.

Una domanda di: Giulia
Sono preoccupata perché ho scoperto oggi di essere incinta (il test mi dà 2-3 settimane) e 10 giorni fa circa ho assunto il geffer e forse una volta anche durante il concepimento. Sul bugiardino c’è scritto che non va assunto in gravidanza . Inoltre non ho assunto fino ad ora acido folico e quindi inizio che la gravidanza è già avviata. Funziona lo stesso? In attesa ringrazio e saluto.

Antonio Clavenna
Antonio Clavenna

Gli studi sull’uso in gravidanza della metoclopramide (uno dei principi attivi contenuti nel Geffer) non hanno documentato un aumento del rischio di malformazioni o di altri rischi per lo sviluppo embrionale. Gli altri principi attivi (dimeticone, sodio bicarbonato) non sono assorbiti dal tratto gastrointestinale se non in quantità trascurabili. Nel suo caso, inoltre, l’assunzione è stata occasionale ed è verosimilmente avvenuta prima dell’inizio della formazione degli organi dell’embrione. I rischi sono, quindi, alquanto improbabili. Per quanto riguarda l’acido folico, per una piena efficacia nel ridurre il rischio di difetti del tubo neurale l’assunzione deve avvenire almeno un mese prima del concepimento. Iniziare durante il primo trimestre è in ogni caso utile, ma non garantisce una prevenzione ottimale nei confronti di questo tipo di malformazioni. Cordiali saluti.

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