Incinta grazie all’ovo-donazione: è normale avvertire dolore?
A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 01/08/2019
Aggiornato il 26/05/2026 Nelle prime settimane di gestazione, un dolore che non tende ad aumentare e non è associato a perdite di sangue non desta particolare preoccupazione, però deve suggerire di evitare qualsiasi attività fisica faticosa.
Una domanda di: Silvana
Sono una donna di 45 anni che dopo ovo-donazione sono incinta di 5 settimane. Da qualche giorno mi preoccupa un dolore sulla cervice abbastanza costante e intermittente, a questo si aggiunge qualche episodio di dolore mestruale abbastanza forte delle durata di 10 minuti un quarto d’ora. Vorrei avere un suo gentile parere. Grazie infinite e buona giornata.

Elisa Valmori
Gentile signora, capisco la sua apprensione visto quello che mi descrive della sua gravidanza.
In realtà immagino che lei stia già assumendo delle terapie farmacologiche, come solitamente vedo fare dai colleghi ginecologi che si occupano di procreazione medicalmente assistita. Tra queste, presumo vi sia il progesterone (di solito sotto forma di ovuli vaginali oppure di iniezioni) che è l’ormone della gravidanza, prodotto inizialmente dall’ovaio e in seguito dalla placenta.
Tra i compiti del progesterone, c’è anche quello di mantenere l’utero rilasciato, così da permettere l’impianto e poi lo sviluppo dell’embrione.
Nonostante questo ruolo del progesterone, è molto comune che le donne all’inizio della gravidanza avvertano dei piccoli crampi o dolori simili alle mestruazioni, localizzati in particolare all’utero (compresa la cervice) ma che si possono irradiare alle ovaie e in vagina.
Questo non comporta rischi per la gravidanza, a patto che i dolori non siano ingravescenti o associati a perdite di sangue (in tal caso è opportuna una valutazione in pronto soccorso ostetrico).
In caso lei sia abituata ad uno stile di vita particolarmente attivo (oppure svolga un lavoro gravoso come può essere quello di una casalinga “agguerrita”) le consiglio di rallentare i ritmi in modo da concedersi dei momenti di relax durante il corso della giornata.
È sufficiente stare mezz’oretta con le gambe un po’ sollevate rispetto al bacino per ottimizzare la circolazione non solo verso gli arti inferiori ma anche l’utero e il suo ospite. Vedrà che stare un po’ a riposo le sarà di aiuto anche per godersi la gravidanza in tutte le sue sfumature…magari aiutandosi con delle letture sagge. Le consiglio Il grande libro italiano della gravidanza (l’autrice è Laura de Laurentiis, l’editore è Rizzoli, la consulenza scientifica è stata data da molti autorevoli nomi dell’ostetricia e ginecologia).
Resto a sua disposizione se desidera, cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
23/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Se c'è la possibilità di essere in gravidanza e si è subito un trauma all'addome è consigliabile rivolgersi a un pronto soccorso ostetrico. »
01/12/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Francesco De Seta Una volta esclusa la presenza di infezioni, è verosimile che i fastidi avvertiti a livello della vagina possano essere in relazione con la fibromialgia. Spetta comunque allo specialista curante stabilire se è proprio così. »
06/11/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini La ragione delle scelte terapautiche e delle prescrizoni di prodotti medicinali deve essere chiesta al medico che le ha decise. »
15/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Se le perdite di sangue sono di modesta entità non occorre recarsi al pronto soccorso, ma si può attendere la normale visita di controllo, se fissata a breve. »
22/09/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Anna Maria Marconi Se le contrazioni non sono efficaci, cioè non stimolano la cervice ad accorciarsi si può stare tranquille. »
Le domande della settimana
26/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
25/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
22/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
20/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
Fai la tua domanda agli specialisti