Incinta (inaspettatamente) a 46 anni: che fare?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 09/02/2022 Aggiornato il 09/02/2022

Una gravidanza che inizia in età più che matura non è così certo che prosegua. In ogni caso, va affrontata come tutte le altre: fissando prima di tutto un appuntamento con il ginecologo.

Una domanda di: Katiuscia
Avevo un ritardo come mi capita circa una volta l’anno, tra l’altro dopo un

periodo di enorme stress. Ho fatto un test di gravidanza: positivo!!! Panico che

faccio? Ho due figli di 17 e 13 anni e ho tanta paura.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, intanto niente panico ma rallegramenti perché il suo test positivo è la prova che il suo corpo è ancora fertile anche se lei si aspettava esattamente il contrario.
Poi immagino sia una doccia fredda l’idea di ripartire da zero a cambiare pannolini e imboccare un bimbo con le pappe ma mi sento anche di dirle che alla sua età non è così automatico che al test positivo corrisponda poi l’arrivo di un neonato.
E’ statisticamente rilevante la possibilità che la sua gravidanza si interrompa spontaneamente nelle prime settimane dopo il concepimento.
Sappiamo infatti che le cellule uovo che maturano nella vita fertile sono le stesse di quando eravamo nel grembo della nostra mamma quindi ne è passata davvero molta di acqua sotto i ponti! Questo comporta il fatto che nel momento della loro maturazione definitiva (che si verifica prima con l’ovulazione e poi al concepimento) si possano verificare delle alterazioni nel numero dei cromosomi che non sono compatibili con la sopravvivenza.
Non voglio spaventarla ulteriormente ma spero di metterla di fronte alla realtà dei fatti dal punto di vista medico.
“Cosa devo fare?” lei mi chiede.
In realtà, quello che fanno tutte le donne in gravidanza, ossia prenotare una prima visita (privatamente o meglio ancora in consultorio così sarà gratuita) in cui fare un bilancio di salute con il ginecologo che poi la seguirà nel corso dell’attesa, decidendo sia gli esami del sangue utili nel suo caso specifico che il tipo di accertamenti ecografici e di diagnosi prenatale a cui sottoporsi.
Non mi resta che ricordarle di assumere fin da ora l’acido folico, vitamina preziosa per il corretto formarsi della colonna vertebrale del nascituro, a mio avviso nel dosaggio di 5 mg/die (folina) nel suo caso particolare. Resto a disposizione se desidera, spero di averla aiutata, cordialmente.

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