Incompetenza cervicale e infezioni dell’endometrio: che fare?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 29/09/2026 Aggiornato il 29/09/2026

Per portare avanti una gravidanza in presenza di due ostacoli importanti, occorre che il ginecologo curante valuti attentamente la situazione per poi decidere quali strategie possono rivelarsi le migliori allo scopo.

Una domanda di: Concetta
Salve gentile dottore.
Ho avuto 2 perdite a 23 settimane, dal nulla contrazioni e bimba senza battito, referto istologico corionamniosite niente di più, non hanno fatto tamponi placentari, mi hanno detto "signora purtroppo capita", ho fatto dopo 10 giorni tampone e sono risultata positiva all' escherichia coli e allo streptococco agalactie nel 2024.
Ho fatto successivamente microbiota endometriale, curata gardnerella e terapia con lactobacilli e probiotici, fatto isteroscopia e rimozione aderenze, riprovo nel 2026, stavolta inizo a fare tamponi e controllo collo utero, a 18 settimane collo accorciato a funneling, ricovero in ospedale, tamponi e urinocoltura negativi, tentano cerchiaggio d'emergenza, dopo 1 settimana rompo membrane, infezione e febbre io, positiva a escherica coli e mycoplasma hominis. Mi chiedo com'è possibile se prima i tamponi erano negativi? E soprattutto il collo si apre perché c'è un'infezione silente interna, oppure perché per natura non regge e l'infezione arriva dopo? Cioè è solo un problema cervicale oppure è solo una conseguenza? Visto che i tamponi fattivamente risultano essere alle volte non adatti a scoprire infezioni perché sono fatti esternamente. La ringrazio infinitamente.

Francesco De Seta
Francesco De Seta

Gentile signora,
alla sua domanda complessa cerco di rispondere anche se - ahimè - non credo di poter essere esaustivo anche se mi sforzerò. Queste situazioni talora anche se trattate tempestivamente non portano al risultato che si desidera ottenere. La storia clinica già depone per un pattern di infezioni recidivanti (sempre meglio associare alle colture vaginali anche tampone cervicale e gram per diagnosi di vaginosi batterica), incompetenza cervicale (forse converrà fare un cerchiaggio profilattico a 13-14 settimane?), endometrite cronica (dibattuta è la tipologia di antibiotici da usare). Quindi, seppur approssimativo, e me ne dispiace, direi che forse un cerchiaggio profilattico precoce in corso di gravidanza, uno screening attento regolare delle infezioni urogenitali potrebbero essere il primo step per il futuro, ad oggi non esistono invece dati sulla possibilità di terapie antibiotiche profilattiche. Resto a sua disposizione per ogni altro chiarimento.

Incompetenza cervicale e infezioni dell’endometrio: che fare?

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