Incontinenza urinaria post-parto: che fare?
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 03/11/2014
Aggiornato il 24/06/2026 Risponde: Dottor Filippo Murina
Una domanda di: cuordileone14
Buonasera dottore, vorrei chiederle se è normale avere qualche perdita di
urina a 4 mesi dal parto (cesareo d’urgenza dopo travaglio e un’ora di
spinta, il bambino era 4,700 kg x 56 cm) e se si può in qualche modo risolvere.
Mi chiedevo inoltre se è possibile al giorno d’oggi non accorgersi delle
dimensioni del feto. Grazie in anticipo

Dottor Filippo Murina
Gentile signora,
difficoltà legate alla continenza urinaria nel post-parto sono molto frequenti. Queste
in genere si risolvono spontaneamente in modo graduale, assestandosi ad una situazione di
normalità a 6 mesi dal parto.
Riguardo la possibilità di previsione del peso fetale al termine di gravidanza, seppur
con un range di variabilità in difetto od in eccesso, la valutazione ecografica riesce ad
avere un buon grado di affidabilità.
Complimenti per le dimensioni del suo bimbo!!! Saluti
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla L'incontinenza urinaria da sforzo, ovvero l'emissione involontaria di urine ogni volta che l'addome viene sollecitato da un movimento brusco, non è di solito una conseguenza di un aborto volontario. Più probabile che, nelle donne che non hanno ancora partorito, sia dovuta a un forte sovrappeso. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori L'incontinenza urinaria che a volte si manifesta dopo il parto tende a risolversi spontaneamente nella maggior parte dei casi. Ci sono comunque alcuni accorgimenti da seguire per controllarla il prima possibile. »
Gli Specialisti Rispondono
di “La Redazione”
Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini »
Salute del bambino
di “La Redazione”
Risponde: Dottoressa Francesca Pinto »
Ginecologia
di Chirurgo Filippo Murina Risponde: Dottor Filippo Murina »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Non è corretto definire "a rischio" una gravidanza in cui l'ecografia individua un modesto mancato accollamento (non è associato a perdite), ma non lo è neppure trascurare quanto rilevato. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta. »
Fai la tua domanda agli specialisti