Le infezioni intestinali causate da un Campylobacter, che si contraggono assumendo cibi o bevande contaminate oppure entrando in contatto con persone o animali infetti, possono richiedere l'impigo di antibiotici specifici, se sono molto gravi o se tendono a non risolversi spontaneamente.
Una domanda di: Stefania Buongiorno, mio figlio di 10 anni 15 giorni fa ha avuto una forte gastroenterite batterica da CAMPYLOBACTER, è stato ricoverato e solo reidratato. Gli hanno somministrato antidolorifici per i forti crampi alla pancia che aveva notte e giorno, in più aveva qualche episodio di vomito, febbre solo i primi 3 giorni e faceva la media di 20 scariche al giorno, ha perso 5 kg in 6 giorni. Una volta dimesso ha continuato a fare scariche ma andavano a diminuire, poi sembrava si fosse ripreso . A distanza di una settimana ha ripreso con lievi mal di pancia, scariche semiliquide marroni e non versi come prima (massimo 5 al giorno ), dolore all interno dell’ ano nel momento di evacuare e tanto prurito esternamente all’ano. Fra due giorni lo vedrà la pediatra , in attesa mi chiedevo se devo preoccuparmi, è possibile che il batterio sia ancora lì e stia causando ancora tutto questo? Oltre alle analisi delle feci consiglia qualche altro tipo di esame?g Grazie per la sua attenzione, rimango in attesa di una sua gentile risposta.
Leo Venturelli
Gentile signora, le infezione enteriche da Campylobacter sono più toste e durano più a lungo di quelle sostenute da virus come Rotavirus o da batteri tipo Escherichia Coli, come avete voi stessi visto e vissuto. Il fatto che siano tornati dolori al basso ventre è segno di colite, controllate che le feci non abbiano tracce di sangue. Se ritorna febbre o se ci sono nuovi disturbi anche a livello generale, si può, in accordo con la vostra pediatra, da contattare prima, ricorrere a cure antibiotiche specifiche. Altrimenti attendete la visita per discutere cosa è meglio fare. Con cordialità.
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