Infezione da Mycoplasma: può aver causato il distacco amniocoriale?

Professoressa Anna Maria Marconi A cura di Anna Maria Marconi - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 31/08/2021 Aggiornato il 02/04/2026

Durante la gravidanza è corretto curare eventuali infezioni a prescindere dalle conseguenze che potrebbero avere.

Una domanda di: Valentina
Salve dottoressa, sono alla 14 settimana+5 questa gravidanza diciamo che non è iniziata col piede giusto… Al 2 mese ho iniziato ad avere perdite rosate, diagnosi minaccia d’aborto ho iniziato a prendere ovuli progeffik.
Intanto in questi mesi la situazione sembrava andare meglio alla 12 settimana vengo ricoverata per perdite di sangue che in un giorno sparisce ho poi avuto delle perditine marroncine a casa… Nel frattempo ho fatto gli esami di prassi più tampone vaginale dove sono risultata positiva al Micoplasma hominis, ho fatto la cura con macladin, ovuli meclon e lavande per 7 giorni finita sabato mattina… Ieri mattina ho avuto un po’ di perdite, e da domenica avevo fitte al basso ventre, così il mio ginecologo ieri sera mi ha fatto andare per un controllo e si è visto un piccolo distacco della membrana, non mi ha detto di quanto, e che il bambino sta bene. Mi ha detto di stare a riposo e continuare col lentogest. Secondo lei il distacco si riassorberà o l’infezione farà più danni? P. S. Mi ha detto di rifare il tampone Micoplasma al 5° mese ma io sono in ansia posso farlo prima? Grazie se mi risponderà.

Anna Maria Marconi
Anna Maria Marconi

Gentile signora, probabilmente è il piccolo distacco che si vede adesso ad aver determinato le perdite di sangue che ha avuto nelle settimane passate, a mano a mano che il distacco si riassorbirà, le perdite si ridurranno fino a scomparire. Che la causa di tutto sia stata l’infezione da Mycoplasma è poco probabile. Per eventualmente controllare se l’infezione è passata deve comunque aspettare almeno dieci giorni dalla fine della terapia. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Piccolo distacco: la tosse può peggiorarlo?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Tossire, andare al lavoro, svolgere una vita normale oppure stare a riposo non influisce minimamente sul decorso della gravidanza che, se è destinata a evolvere felicemente, arriva a termine.   »

Distacco e perdite di sangue: servono il riposo assoluto e il progesterone?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Il riposo assoluto non influisce sull'andamento della gravidanza quindi la donna che non svolge lavori faticosi può continuare a fare la vita di sempre. Per quanto riguarda il supplemento di progesterone prima di usarlo sarebbe opportuno capire se ve ne è una effettiva carenza.   »

Distacco amniocoriale e progesterone

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Ci sono casi di distacco in cui potrebbe essere utile sostenere la placenta per alcune settimane con una integrazione di progesterone. In genere, però, entro la 16^ settimana diventa possibile sospendere il trattamento.  »

Distacco e riposo assoluto

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Il riposo assoluto non serve per risolvere il distacco: anche senza osservarlo la gravidanza può proseguire nel migliore dei modi.   »

Distacco amniocoriale e successiva PPROM: perché è successo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Solo eseguendo particolari indagini (tra cui un tampone per escludere infezioni vaginali o cervicali) si può riuscire a individuare la causa della rottura precoce delle membrane (PPROM).   »

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti