Infezione da ureaplasma nella 37ma settimana di gravidanza

Professoressa Anna Maria Marconi A cura di Anna Maria Marconi - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 28/03/2022 Aggiornato il 19/05/2026

Individuare in vagina il batterio Ureaplasma non ha alcun significato medico e non espone il nascituro ad alcun rischio, tant'è che il tampone per ricercarlo non viene effettuato di routine.

Una domanda di: Valeria
Mi trovo alla 37 esima settimana di gravidanza e avendo effettuato i vari tamponi sono risultata positiva all’Ureaplasma urealycticum. Premetto che già ad inizio gravidanza feci tamponi e non c’era ero positiva solo ad enterococco, tamponi che ho poi ripetuto dopo la cura antibiotica ma l’enterococco non era andato via. Ora invece sono positiva solo a Ureaplasma. Sinceramente ho letto un po’ su internet e mi sono molto preoccupata per via della trasmissione al feto, sia per i rischi polmonari che di meningite neonata. Settimana prossima ho sia il monitoraggio in ospedale che la visita con la ginecologa ma mi sento proprio buttata giù da questa notizia. Volevo chiederle quante percentuali ci sono di trasmissione al feto di questo batterio e i pericoli?

Anna Maria Marconi
Anna Maria Marconi

Gentile signora, stia serena. A termine di gravidanza un’infezione vaginale da Ureaplasma non è associata ad infezione del neonato. Tanto è vero che non viene testata di routine. L’importante è non avere il tampone vagino rettale positivo per lo streptococco beta emolitico, nel qual caso è indicata una profilassi antibiotica al momento del travaglio. Ma lei di questo non fa cenno. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Cervice accorciata in 37^ settimana: si deve stare a riposo?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Quando manca poco al termine della gravidanza, non c'è alcun bisogno di stare a riposo per procrastinare il momento del parto: se la natura stabilisce che il bambino deve nascere, nascerà e niente potrà impedirlo.   »

Cesareo: in che settimana è opportuno programmarlo?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Le attuali linee guida indicano di programmare il parto cesareo in 39^ settimana.   »

Positiva al test dell’epatite B: cosa vuol dire?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

La presenza nel sangue di anticorpi contro l'epatite B si riscontra tipicamente in chi ha effettuato la specifica vaccinazione.   »

Il batterio listeria sopravvive alle alte temperature?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

L'agente infettivo che causa la temibile listeriosi viene eliminato dal calore: già a 70° C muore, quindi la cottura rende sicuri anche i cibi che, quando sono crudi, potrebbero essere contaminati.   »

Positiva allo streptococco: e se non si facesse in tempo a fare tutta la profilassi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non si deve temere l'eventualità di non riuscire, durante il travaglio, a completare la profilassi antibiotica contro lo streptococco vaginale, perché comunque in ospedale vengono seguiti protocolli che consentono di mettere il neonato al riparo dai rischi.   »

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti