Infezione delle vie urinarie in 30^ settimana di gravidanza

A cura di Francesco De Seta - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 14/10/2024 Aggiornato il 03/03/2026

Le infezioni delle vie urinarie richiedono un trattamento antibiotico, da impostare in base all'antibiogramma.

Una domanda di: Daniela
Sono al 7° mese (30^ settimana) e gli ultimi esami urine danno il batterio streptococcus minis/oralis carica batterica 1 milione che allego. Ho notato
solo negli ultimi giorni qualche dolorino basso ventre (come se avessi il ciclo) ma che ho avuto anche in passato.
Quali sono i rischi per me e per il feto? È necessario assumere antibiotico?
Come si può contrarre? È necessario assumere fermenti lattici? Di mio ho già un intestino immobile
che mi obbliga ad assumere lassativi/farmaci importanti in gravidanza.

Francesco De Seta
Francesco De Seta

Gentile signora,
le infezioni urinarie sono eventi comuni in gravidanza e talora non danno sintomi, da qui la necessità a volte di eseguire urinocolture di controllo.
La positività richiede un trattamento antibiotico, in base ai dati di sensibilità antibiotica (antibiogramma). Nella quasi totalità dei casi, specie in gravidanze a basso rischio ostetrico, non ci sono conseguenze particolari.
Spesso questi microrganismi sono di origine intestinale, non sono acquisiti da ambienti esterni o per via sessuale, la stipsi o la diarrea sono fattori favorenti il passaggio di questi batteri in vescica.
L’uso di probiotici può essere di aiuto con o dopo trattamenti antibiotici. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

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