Infezione delle vie urinarie e vaccinazione

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 06/03/2018 Aggiornato il 20/05/2026

La vaccinazione o il richiamo vanno rimandati se il bambino ha la febbre, altrimenti possono essere effettuati.

Una domanda di: Isabella
La ringrazio per la sua risposta, domani rifaremo l’esame di urina e urinocultura, successivamente le manderò i risultati. Fra due giorni il bambino dovrà effettuare il vaccino contro il morbillo se non mi sbaglio comunque il richiamo, il dottore mi ha detto che se non ha febbre lo può effettuare, anche se vi è l’infezione alle vie urinarie: lei cosa consiglia in questi casi?
Cordiali saluti

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Cara mamma, senza febbre è ammessa la vaccinazione, quindi può senz’altro effettuarla il giorno fissato. Questo vale dunque anche nel caso in cui il bambino avesse un’infezione delle vie urinarie. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Menopausa e cistite (ricorrente) post coitale: cosa fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Per risolvere il problema delle cistiti ricorrenti legate ai rapporti sessuali può essere opportuno un trattamento locale a base di ormoni (estrogeni solitamente).  »

Gentamicina solfato intramuscolo: ci sono pericoli in caso di concepimento?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Nei primissimi giorni di gravidanza un farmaco potenzialmente tossico o impedisce all'embrione di sopravvivere oppure non ha alcun effetto negativo. Questo per via della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Aborto spontaneo: l’esame delle urine poteva rilevare un’infezione in atto?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il solo semplice esame delle urine in effetti può evidenziare la presenza di un'infezione, dopodiché qualora rilevi qualcosa che non va si esegue l'urinocoltura, che è un'indagine più precisa. L'esame di scelta mensile durante la gravidanza è quello semplice delle urine.   »

Infezione delle vie urinarie in 30^ settimana di gravidanza

Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

Le infezioni delle vie urinarie richiedono un trattamento antibiotico, da impostare in base all'antibiogramma.   »

Le domande della settimana

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Si può cantare in un gruppo in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Cantare in gravidanza si può, non espone ad alcun rischio. Essere incinte non vuol dire essere malate.   »

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Puntura di tafano (con reazione) in gravidanza: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico.   »

Fai la tua domanda agli specialisti