Infezione genitale: dopo quanto dalla fine del trattamento antibiotico si può rifare il tampone?

A cura di Francesco De Seta - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 17/10/2025 Aggiornato il 25/02/2026

Il tampone post terapia antibiotica, non avendo eseguito terapie locali, si può fare qualche giorno dopo la fine del trattamento.

Una domanda di: Valentina
Sono alla 22 settimana di gravidanza. Dopo due tamponi positivi per Klebsiella, trattata con cefixoral prima e Rocefin dopo, il terzo tampone è risultato positivo per Escherichia coli, trattata per 5 g con cefixoral. Al termine della terapia ho iniziato ad avvertire un fastidio genitale ed ho notato un rigonfiamento della vulva. Preciso che trascorro almeno 22 ore della giornata in posizione semiseduta a letto per un passato distacco di placenta. Dopo quanto tempo dalla sospensione dell'antibiotico posso ripetere il tampone? Temo sia intervenuta un'altra infezione.

Francesco De Seta
Francesco De Seta

Gentile signora,
il gonfiore da lei riportato può riconoscere diverse cause, dalla stasi venosa a infezioni della vulva (candida, ad esempio). Credo che il suo curante potrà eseguire una diagnosi differenziale e dare la terapia appropriata. Riguardo all'esecuzione del tampone post terapia antibiotica, non avendo eseguito terapie locali, lo faccia qualche giorno dopo la fine del trattamento. Resto a sua disposizione per qualunque chiarimento.

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