Infezione respiratoria con fischi in una dodicenne: che fare?

Professor Giorgio Longo A cura di Giorgio Longo - Professore specialista in Pediatria Pubblicato il 18/05/2023 Aggiornato il 13/03/2026

La bronchite acuta (verosimilmente di origine virale) si affronta con un broncodilatante, per alleviare la tosse e la difficoltà di respiro, associato a cortisone per via inalatoria.

Una domanda di: Silvia
Buon giorno! Mia figlia 12 anni da domenica ha un brutto raffreddore e tosse. Martedì notte era in sofferenza respiratoria, tossiva tantissimo e fischiava. Abbiamo portato la bambina dalla pediatra che le ha diagnosticato una bronchite acuta, con broncospasmo diffuso, con difficoltà sia durante la fase inspiratoria che espiratoria. Le ha prescritto per un mese 2 puff mattina e sera di fluispiral, e 4/5 volte al giorno 2 puff di broncovaleas per 7 giorni. Stanotte continua ad avere fiato corto, ma non ha tossito. Può aiutarmi e darmi qualche consiglio? Per quanto tempo avrà il broncospasmo e questa difficoltà? C’è bisogno di fare altro? La ringrazio tanto.

Giorgio Longo
Giorgio Longo

Cara signora, da come descrive il quadro clinico e dalle indicazioni terapeutiche date dalla pediatra mi sembra che non ci siano dubbi sulla diagnosi e sulla terapia. La diagnosi è quella di una infezione respiratoria, verosimilmente virale, che ha causato, oltre ai soli sintomi del raffreddore, anche un broncospasmo (i fischi respiratori che descrive). Bene quindi la terapia con un broncodilatante da fare per i primi giorni per alleviare la tosse e la difficoltà di respiro (fiato corto) e bene aver avviato una terapia antinfiammatoria bronchiale con un cortisonico inalatorio (il Fluticasone). Quest’ultimo, in via prudenziale, nell’ipotesi che il broncospasmo indotto dall’infezione sia stato favorito dalla presenza di un certo grado di preesistente infiammazione allergica dei bronchi. Se sua figlia non avesse ancora fatto un test per le allergie, questo sarà certamente il prossimo passo che la sua pediatra le consiglierà. Comunque tutto facile da risolvere, brava la sua pediatra, e pertanto non deve preoccuparsi troppo.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Bimba che al nido si ammala sempre

22/07/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Ci sono malattie che è considerato del tutto normale colpiscano più volte il bambino nel suo primo anno di frequentazione del nido.   »

Tosse con catarro da un mese che non risponde all’antibiotico

14/11/2024 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Ci sono tipi di tosse dovuti alla BBP (bronchite batterica protratta) che richiedono l'impiego dell'antibiotico per più dei soliti cinque-sei giorni, che dunque deve essere somministrato per almeno due settimane.   »

Claritromicina: è vero che non funziona in caso di infezione da streptococco?

12/02/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

L'antibiotico di scelta per il trattamento della faringite da streptococco beta-emolitico di gruppo A è l'amoxicillina, tuttavia anche la claritromicina, che è un macrolide, funziona in almeno la metà dei casi.   »

Bronchite che non passa: che fare?

23/10/2023 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Ci sono forme di brochite batterica che tendono a prolungarsi per settimane: la cura fortunatamente esiste ed è anche del tutto risolutiva.  »

Tosse che si ripresenta dopo un ciclo antibiotico: come è possibile?

21/06/2023 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se una tosse da bronchite affrontata con l'antibiotico persiste al termine della cura i casi sono due: o la terapia è stata troppo breve oppure è subentrata un'infezione virale.   »

Le domande della settimana

Piccolo distacco: la tosse può peggiorarlo?

08/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Tossire, andare al lavoro, svolgere una vita normale oppure stare a riposo non influisce minimamente sul decorso della gravidanza che, se è destinata a evolvere felicemente, arriva a termine.   »

Bimba di 3 anni morsa da una zecca (rimossa rapidamente)

08/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Quanto prima si rimuove la zecca dalla pelle tanto più diminuisce il rischio che possa trasmettere le infezioni di cui è veicolo: la TBE e la malattia di Lyme.   »

Fontanella centrale chiusa precocemente: c’è da preoccuparsi?

08/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La fontanella centrale anteriore si chiude in media tra i 10 e i 18 mesi di vita, se avviene molto prima è necessario tenere sotto controllo la misura della circonferenza cranica.   »

Perdite di sangue a inizio gravidanza: perché succede?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le perdite ematiche all'inizio della gravidanza hanno più possibili spiegazioni e solo nel tempo si chiarisce la loro natura precisa. A volte si tratta di una lieve minaccia di aborto, che poi rientra senza conseguenze.   »

Fai la tua domanda agli specialisti