Infezione respiratoria con fischi in una dodicenne: che fare?

Professor Giorgio Longo A cura di Giorgio Longo - Professore specialista in Pediatria Pubblicato il 18/05/2023 Aggiornato il 19/05/2026

La bronchite acuta (verosimilmente di origine virale) si affronta con un broncodilatante, per alleviare la tosse e la difficoltà di respiro, associato a cortisone per via inalatoria.

Una domanda di: Silvia
Buon giorno! Mia figlia 12 anni da domenica ha un brutto raffreddore e tosse. Martedì notte era in sofferenza respiratoria, tossiva tantissimo e fischiava. Abbiamo portato la bambina dalla pediatra che le ha diagnosticato una bronchite acuta, con broncospasmo diffuso, con difficoltà sia durante la fase inspiratoria che espiratoria. Le ha prescritto per un mese 2 puff mattina e sera di fluispiral, e 4/5 volte al giorno 2 puff di broncovaleas per 7 giorni. Stanotte continua ad avere fiato corto, ma non ha tossito. Può aiutarmi e darmi qualche consiglio? Per quanto tempo avrà il broncospasmo e questa difficoltà? C’è bisogno di fare altro? La ringrazio tanto.

Giorgio Longo
Giorgio Longo

Cara signora, da come descrive il quadro clinico e dalle indicazioni terapeutiche date dalla pediatra mi sembra che non ci siano dubbi sulla diagnosi e sulla terapia. La diagnosi è quella di una infezione respiratoria, verosimilmente virale, che ha causato, oltre ai soli sintomi del raffreddore, anche un broncospasmo (i fischi respiratori che descrive). Bene quindi la terapia con un broncodilatante da fare per i primi giorni per alleviare la tosse e la difficoltà di respiro (fiato corto) e bene aver avviato una terapia antinfiammatoria bronchiale con un cortisonico inalatorio (il Fluticasone). Quest’ultimo, in via prudenziale, nell’ipotesi che il broncospasmo indotto dall’infezione sia stato favorito dalla presenza di un certo grado di preesistente infiammazione allergica dei bronchi. Se sua figlia non avesse ancora fatto un test per le allergie, questo sarà certamente il prossimo passo che la sua pediatra le consiglierà. Comunque tutto facile da risolvere, brava la sua pediatra, e pertanto non deve preoccuparsi troppo.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

SIRT: l’affanno non è un sintomo che la caratterizza

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

La Sindrome da Ipersensibilità dei Recettori della Tosse non comporta crisi di tipo asmatico. Solo accessi di tosse altamente disturbante che tuttavia non preoccupano.   »

Bimba predisposta al broncospasmo: è allergica?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Il restringimento dei bronchi, che si esprime con una tosse secca e stizzosa e difficoltà respiratoria, non è automaticamente classificabile come reazione allergica. Altre possono essere le cause del fenomeno.   »

Broncospasmo: non saranno troppe queste medicine?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Il broncospasmo va controllato con i broncodilatatori e il cortisone: diversamente c'è il rischio che l'organismo del bambino venga scarsamente ossigenato, a causa della difficoltà respiratoria che il restringimento dei bronchi determina.   »

Il ricovero in ospedale è opportuno?

Gli Specialisti Rispondono di “La Redazione”

Ci sono dei casi in cui la degenza in ospedale è necessaria per poter sottoporre il bambino a indagini accurate, volte a escludere l'esistenza di ogni possibile problema.   »

Bimba che al nido si ammala sempre

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Ci sono malattie che è considerato del tutto normale colpiscano più volte il bambino nel suo primo anno di frequentazione del nido.   »

Le domande della settimana

Incinta dopo un solo rapporto: è possibile?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza.   »

Assorbenti interni: può usarli una ragazzina di 11 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia.   »

Acido folico: in che quantità va assunto in vista della gravidanza se si è portatrici sane di talassemia?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre.   »

Herpes labiale: paura del contagio per una piccolissima

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio.   »

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Fai la tua domanda agli specialisti