Inizia la scuola materna iniziano tosse e raffreddore

Dottor Stefano Geraci A cura di Stefano Geraci - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 24/09/2019 Aggiornato il 15/05/2026

Le infezioni respiratorie ricorrenti sono la norma quando il bambino inizia a frequentare il nido o la scuola materna.

Una domanda di: Luisa
Mia figlia ha 4 anni e 7 mesi. L’anno scorso è stato un anno di inferno: la portavo quasi ogni sera in ospedale perché ha avuto una tosse grassa e la notte rischiava di soffocarsi con il muco della gola, abbiamo curato con 14 GIORNI DI ANTIBIOTICO. Questa estate e stata un po’ influenzata e dopo la comparsa la tosse stavolta secca sempre curata con 4 giorni di antibiotico. Adesso neanche il tempo di iniziare la scuola si è raffreddata di nuovo e con sciacquetti con acqua fisiologica nel nasino è passato ma come sempre ritorna la tosse secca che non vorrei più curare con antibiotico. Poco tempo fa ha fatto analisi al sangue andate bene e tampone alla gola risultato negativo ma è sempre soggetta a tosse e influenza. Vorrei sapere a cosa può essere dovuta questa continua influenza, come curarla senza antibiotico (da premettere che qualsiasi sciroppo la fa solo peggiorare) e se con tosse e raffreddore può uscire all’aperto anche se con una giornata di vento. Grazie buona giornata.

Stefano Geraci
Stefano Geraci

Gentile signora,
i sintomi che lei descrive e che così spesso si manifestano nella sua bambina sono quasi certamente dovuti a virus respiratori (non si può parlare di influenza) che non richiedono l’impiego di antibiotico, farmaco che a volte viene prescritto per prudenza senza che però ve ne sia una stretta necessità. Ammalarsi così spesso è comune all’età della sua bambina e può essere considerato il tributo che i piccoli pagano quando entrano al nido o alla scuola materna. Bene i lavaggi nasali che aiutano a tenere il naso pulito e ad allontanare i virus. Vanno fatti con mano lieve, stando attenti a non traumatizzare la mucosa. In caso di tosse, sia secca sia grassa, offra spesso da bere alla bambina perché l’acqua è un ottimo fluidificante del catarro, quindi aiuta a espellerlo e accelera la trasformazione da tosse secca (fastidiosissima per la bambina) a tosse grassa. Porti pure la bambina all’aperto, avendo cura di non esporla a grossi sbalzi di temperatura, eventualità in agguato se la dovesse coprire troppo o troppo poco. Per quanto riguarda il vento dipende da quanto forte è: se lo è molto può raffreddare troppo e, più in generale, innervosire la bambina. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Bimba che fatica ad addattarsi all’asilo

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Nicole Bianchi

Pazienza, affetto, rassicurazioni e un oggetto transizionale (un orsetto, per esempio) da portare a scuola e riportare a casa a poco a poco aiutano il bambino a non senza sentire la mancanza della mamma quando lei non c'è.  »

Bimba che gioca a fare la maestra: è segno che è stressata?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Il gioco simbolico aiuta il bambino a rielaborare le emozioni che vive: va incoraggiato e giudicato come un ottimo segno.   »

Che cure per evitare che i bimbi si ammalino all’asilo?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Niente può evitare che nei primi anni di frequentazione di una comunità infantile il bambino manifesti spesso i sintomi di un'infezione respiratoria: tosse e naso che cola, perlopiù. Questa è la norma.   »

In ansia per quello che non mangerà alla scuola materna

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

All'asilo i bambini tendono ad accettare di buon grado pietanze che a casa respingono, per imitare i coetanei. L'ingresso in comunità sotto il profilo dell'alimentazione è spesso provvidenziale.   »

Maschi e femmine: in classe c’è lotta!

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Luisa Vaselli

I conflitti tra maschi e femmine, paradossalmente, sono un mezzo per riuscire a comprendersi fino ad accettarsi senza riserve. Sta ai genitori smorzare i toni, anche mostrando le uguagliante emotive tra i due generi.   »

Le domande della settimana

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di “La Redazione”

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Camera gestazionale molto piccola rispetto all’atteso: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta.  »

Inizio della pubertà in una bambina di 9 anni: ci sarà ancora un aumento di statura?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un inizio della pubertà a 9 anni è del tutto normale e non preclude la possibilità che la statura continui ad aumentare negli anni successivi.   »

Si possono avere gemelli a 42 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici.   »

Fai la tua domanda agli specialisti