Le infezioni respiratorie ricorrenti sono la norma quando il bambino inizia a frequentare il nido o la scuola materna.
Una domanda di: Luisa Mia figlia ha 4 anni e 7 mesi. L’anno scorso è stato un anno di inferno: la portavo quasi ogni sera in ospedale perché ha avuto una tosse grassa e la notte rischiava di soffocarsi con il muco della gola, abbiamo curato con 14 GIORNI DI ANTIBIOTICO. Questa estate e stata un po’ influenzata e dopo la comparsa la tosse stavolta secca sempre curata con 4 giorni di antibiotico. Adesso neanche il tempo di iniziare la scuola si è raffreddata di nuovo e con sciacquetti con acqua fisiologica nel nasino è passato ma come sempre ritorna la tosse secca che non vorrei più curare con antibiotico. Poco tempo fa ha fatto analisi al sangue andate bene e tampone alla gola risultato negativo ma è sempre soggetta a tosse e influenza. Vorrei sapere a cosa può essere dovuta questa continua influenza, come curarla senza antibiotico (da premettere che qualsiasi sciroppo la fa solo peggiorare) e se con tosse e raffreddore può uscire all’aperto anche se con una giornata di vento. Grazie buona giornata.
Stefano Geraci
Gentile signora,
i sintomi che lei descrive e che così spesso si manifestano nella sua bambina sono quasi certamente dovuti a virus respiratori (non si può parlare di influenza) che non richiedono l’impiego di antibiotico, farmaco che a volte viene prescritto per prudenza senza che però ve ne sia una stretta necessità. Ammalarsi così spesso è comune all’età della sua bambina e può essere considerato il tributo che i piccoli pagano quando entrano al nido o alla scuola materna. Bene i lavaggi nasali che aiutano a tenere il naso pulito e ad allontanare i virus. Vanno fatti con mano lieve, stando attenti a non traumatizzare la mucosa. In caso di tosse, sia secca sia grassa, offra spesso da bere alla bambina perché l’acqua è un ottimo fluidificante del catarro, quindi aiuta a espellerlo e accelera la trasformazione da tosse secca (fastidiosissima per la bambina) a tosse grassa. Porti pure la bambina all’aperto, avendo cura di non esporla a grossi sbalzi di temperatura, eventualità in agguato se la dovesse coprire troppo o troppo poco. Per quanto riguarda il vento dipende da quanto forte è: se lo è molto può raffreddare troppo e, più in generale, innervosire la bambina. Con cordialità.
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