E' possibile che nel corso di una gravidanza iniziata senza nausea né altri segni di malessere compaiano piccoli disturbi.
Una domanda di: Jessica Ho 34 anni e sono incinta da 4 settimane+6 giorni. Fino a ora non ho avuto nessun sintomo: volevo sapere se è possibile che incomincio ad averne
qualcuno o se posso pensare che la gravidanza continua così serena, visto che me la sto vivendo con tranquillità.
Elisa Valmori
Salve cara mamma Jessica, non si preoccupi che prima del momento del parto…si accorgerà della gravidanza in essere!
Vedrà che, con il passare delle settimane, qualche sintomo fisico (bruciore di stomaco, mal di schiena, bisogno di urinare di notte…) o psichico (stanchezza, desiderio di essere coccolate, voglia di piangere…) ci sarà anche per lei.
Nel frattempo le auguro di trascorrere questi nove mesi e il parto serenamente come ora…vedrà che sarà una avventura magnifica.
Resto a disposizione per ulteriori dubbi se desidera, cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Nelle prime settimane di gravidanza il valore delle beta-hCG, se tutto va bene, aumenta. Se rimane stabile si deve pensare a un'interruzione spontanea della gestazione. »
Gli studi disponibili sull'uso nel primo trimestre di gravidanza di paracetamolo, ibuprofene (Brufen) e flurbiprofene (Neo Borocillina gola e dolore), valutati nel loro complesso, non documentano un'associazione con un maggior rischio di malformazioni. »
Il progesterone che viene prodotto in grandi quantità durante la gravidanza è implicato nella maggiore fragilità emotiva che caratterizza i mesi dell'attesa. Saperlo può essere d'aiuto per affrontare meglio le proprie paure, ma quando la situazione è resa più difficile da una depressione sottostante... »
L'impiego occasionale di uno shampoo contro i pidocchi, scarsamente assorbito dal cuoio capelluto, è probabile che non esponga a rischi per lo sviluppo embrionale. »
Nelle gravidanze che iniziano in età matura è più alto il rischio di anomalie nel feto: come è noto ci sono comunque indagini che consentono di individuarle. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »