Inositolo: è davvero efficace?
A cura di Francesco Maria Fusi - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 04/10/2021
Aggiornato il 02/04/2026 L'inositolo è una vitamina che può realmente favorire il concepimento (perché facilita l'ovulazione).
Una domanda di: Erika
La mia ginecologa mi ha prescritto del Chirofert plus perché ho
una disfunzione ormonale ed è da 6 mesi che provo a rimanere incinta ma non
riesco. Eppure il mio ciclo è regolare… Si tratta di un buon prodotto? Sto per
terminare la mia prima scatola. E come differenza ho notato un aumento di
seno. Spero mi aiuti a concepire perché io e il mio fidanzato lo
desideriamo tanto. Grazie in anticipo della risposta.

Francesco Maria Fusi
Gentile signora, il Chirofert plus è un ottimo prodotto, a base di inositolo, una vitamina che agisce riducendo la resistenza periferica all’insulina e favorendo la trasformazione degli androgeni in estrogeni, quindi facilitando l’ovulazione. Si usa in genere per le ragazze che hanno ovaie multifollicolari, affinchè ovulino meglio. Il concepimento però dipende da tanti fattori, inclusi il fattore maschile e tubarico. Infine, l’ansia non aiuta. Se non concepisce dopo un sei mesi di questa terapia occorrerà che faccia una valutazione completa di coppia, magari presso un centro per la diagnosi e la cura dell’infertilità. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
21/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi Nelle donne che hanno una tendenza all'autoimmunità l'impiego del cortisone serve per evitare che, una volta iniziata la gravidanza, la presenza dell'embrione non venga accettata dal corpo. »
09/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Se il ketoprofene sale di lisina (principio attivo dell'OKI) avesse la proprietà di impedire l'annidamento dell'ovocita fecondato verrebbe usato come contraccezione di emergenza al posto della pillola del giorno dopo. »
04/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna I principi attivi contenuti negli ovuli in questione non influenzano in modo negativo né il concepimento né la gravidanza. »
02/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Diventa poco opportuno impiegare un farmaco assunto per favorire il concepimento qualora provochi inaspettatamente effetti che rendono più difficile avviare una gravidanza. »
04/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori A partire dal periodo preconcezionale, la terapia farmacologica affrontata dall'aspirante mamma andrebbe valutata attentamente ed eventualmente aggiustata in vista del concepimento, qualora alcune medicine non fossero compatibili con la gravidanza. »
Le domande della settimana
20/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »
16/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.
»
Fai la tua domanda agli specialisti