Integratore per stimolare a fertilità: serve davvero?
Esistono dati a favore dell'efficacia degli integratori che favoriscono la fertilità femminile e altri che invece fanno dubitare della loro efficacia. Ogni medico ha la propria opinione riguardo alla loro utilità quindi un secondo parere può essere irrilevante.
Una domanda di: Valentina
Dopo una prima gravidanza (arrivata subito) è finita purtroppo a 6 settimane, dopo 3 mesi mi affido ad un altro ginecologo che si accorge che ho l’ovaio micropolicistico da premettere che sono rimasta un po’ allibita perché ho sempre avuto dei cicli regolari mai un giorno di ritardo a parte in gravidanza. Comunque mi prescrive subito Inofolic phd da prendere due volte al giorno, ma non mi ha spiegato bene la sua funzionalità. Leggo che aiuta a stimolare la fertilità ma ringraziando Dio non credo sia il mio caso, ho molti dubbi su questa pillola lei che ne pensa? E poi per concludere dopo Pasqua dovrò fare una isteroscopia per pulire l’endometrio: dopo l’aborto mi è rimasto un grumo di sangue che non riesco ad espellere nonostante siano passati 3 mesi: cosa ne pensa anche di questo!? Grazie in anticipo, allego foto dell’ultima ecografia.

Augusto Enrico Semprini
Cara Valentina,
vi sono dati a favore del prodotto che lei menziona e dati che invece fanno dubitare della sua efficacia.
La mia opinione a riguardo è irrilevante ma credo che un normale controllo del suo meccanismo ovulatorio, soprattutto del progesterone post ovulatorio possa sincerarci che l’attività ovarica è nella norma.
Il piccolo residuo coriale che si intravede nell’ecografia giustifica la richiesta del suo medico di controllarlo per via isteroscopica ambulatoriale. Se la proposta non la convince può differire questa procedura di 3 mesi e vedere se l’utero si ripulisce in modo spontaneo.
Pericoli per la sua salute non ve ne sono né aumento del rischio di aborto nel caso concepisse, anche se questo piccolo residuo fosse ancora presente. Cordialmente.
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