Dato che la vitamina D si attiva con l'esposizione ai raggi solari, è difficile esserne carenti in piena estate, oltretutto andando in vacanza al mare. È dunque consigliabile non assumere vitamina D sotto forma di integratori, almeno fino all'autuunno.
Una domanda di: Chiara Sono attualmente alla settima settimana di gravidanza, premesso che non ho ancora fatto esami del sangue. La mia ginecologa mi aveva indicato che a partire dal test positivo avrei dovuto assumere acido folico e 3/4 gocce al giorno di Dibase 10000 ui. Dato che per problemi della dottoressa e le ferie non la rivedró prima del 9 settembre, vorrei capire se proseguire con queste quantitá soprattutto per la vitamina D, anche per il fatto che sarò al mare 2 settimane. Grazie mille.
Leo Venturelli
Salve signora, mi scusi se l’ho fatta attendere ma…anch’io ero al mare in questi giorni! In gravidanza siamo soliti prescrivere l’acido folico 400 mcg/die nel primo trimestre, mentre sulla vitamina D non c’è solitamente la stessa attitudine. In passato si limitava l’interesse alla vitamina D per la prevenzione del rachitismo e la si contemplava solo in relazione alla sua funzione di rafforzamento delle ossa. Si è invece scoperto che ha un ruolo prezioso sia nella fertilità, sia nel sistema immunitario. Dato che la vitamina D si attiva con l’esposizione ai raggi solari, in effetti è difficile esserne carenti in piena estate andando in vacanza al mare. Si è stimato che esponendosi completamente (o quasi, non c’è bisogno di essere nudisti: basta il bikini!) al sole in piena estate per dieci minuti, si rilasciano in circolo fino a 20.000 unità di vitamina D3 o colecalciferolo. La cosa importante da sapere, è che la vitamina D3 è ancora inattivata: la forma attiva si chiama calcitriolo o di-idrossi-colecalciferolo e si ottiene grazie all’azione del rene su questo composto ancora inattivo. Quindi, se anche lei ha assunto in questi giorni di mare il Dibase, non rischia un ipervitaminosi D, al massimo eliminerà la quota di vitamina in esubero, mi spiego? Altre due notizie interessanti e un po’ curiose: le persone nere di pelle sono più a rischio di ipovitaminosi D rispetto a quelle di pelle chiara. Inoltre, sappiamo che oltre al rene, anche la placenta è in grado di attivare la vitamina D nella sua forma attiva (il calcitriolo) così da facilitare il passaggio di calcio al feto. In conclusione, sarei propensa a farle sospendere la vitamina D per questo periodo estivo, per riprenderla a partire dal prossimo autunno. Mi permetto anche di segnalarle che in alternativa alle gocce di Dibase 10.000, esistono delle fiale di vitamina D che possono essere assunte 1 volta al mese (tipicamente, Dibase 25.000 unità ossia circa 800 unità al giorno, corrispondenti alle 3 gocce che stava assumendo ora) in modo da semplificare la terapia…magari la agevola! Spero di averle risposto, cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se la futura mamma ha meno di 30 anni ed è alla sua prima gravidanza non ha bisogno di alcun integratore, almeno nei primi mesi. Più avanti potrebbe servirle il ferro (ed eventualmente vitamine e fluoro). »
Il nostro corpo a volte chiede determinati cibi (le famose "voglie" della gravidanza hanno il loro perché) o ne fa rifiutare altri perché "sente" cosa è meglio per il proprio benessere. Lo stesso vale per gli integratori: il consiglio è di assecondarlo. »
Nelle donne che seguono un'alimentazione vegana è comune la carenza di vitamina B12, quindi l'assunzione di integratori che la contengono diventa indispensabile. Ma se il deficit è lieve e la dieta include anche alimenti di origine animale non ci sono rischi per lo sviluppo del feto.
»
La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità. »
È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »