Integratori: quali sono di migliore aiuto per favorire la fertilità?

A cura di Elisabetta Colonese - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 12/03/2026 Aggiornato il 21/05/2026

Tutti gli integratori pro fertilità presenti sul mercato possono rappresentare un aiuto per avviare una gravidanza tuttavia, poiché contengono principi attivi diversi (oltre all'acido folico che c'è in tutti), è opportuno scegliere quello che risolve eventuali carenze accertate.

Una domanda di: Manuela
Buongiorno dottoressa,
le scrivo per via che avrei bisogno di un suo parere. Sono alla ricerca di una gravidanza. Ho 44 anni, una figlia di 3 anni avuta naturalmente dopo 4 mesi di tentativi.
Ho un ahm a 0.21 e il mio compagno con spermiogramma che andava abbastanza bene, un po' lenti gli spermatozoi e per questo gli è stato prescritto Spergin forte.
Stiamo provando ad avere il secondo figlio da giugno del 2025 e purtroppo non arriva.
Siamo stati in due centri per procreazione medicalmente assistita e entrambi ci hanno sconsigliato trattamenti, in quanto le probabilità di riuscita erano molto basse se non con ovodonazione. Ci hanno consigliato di provare naturalmente. Io ho fatto 3 cicli di Clomid (2 con una pastiglia e 1 con due pastiglie dal 2 al 5 giorno del ciclo). Questi cicli mi hanno portato ad avere una cisti di 3 cm e ad assottigliare l'endometrio, motivo per cui sono stati sospesi.
Vorrei provare a prendere un integratore ma sono in difficoltà in quanto la mia ginecologa mi consiglia Chirofert plus con inositolo mentre la mia nutrizionista Fert della Sestre.
Vorrei avere un suo parere sull'integratore migliore, almeno per dirmi che ho fatto tutto il possibile.
Un suo parere mi sarebbe di aiuto. Grazie. Un caro saluto.

Elisabetta Colonese
Elisabetta Colonese

Gentile Manuela,
sono entrambi ottimi integratori. Acido folico è la base ma poi inositolo, vitamina D e altre vitamine possono dare una mano se carenti (ma per saperlo è necessario sottoporsi ai relativi esami del sangue). Se entrambi i centri PMA hanno sconsigliato la PMA, il monitoraggio dell'ovulazione e, di conseguenza, i rapporti mirati sono una possibilità. Se si ovula spontaneamente non è necessario usare Clomifene citrato che sull’endometrio può incidere negativamente (come è accaduto a lei). Forse un supporto progestinico post ovulazione può aiutare. Ad ogni modo avendo così poche info a parte età e AMH mi è proprio difficile indicare una strada. Se vorrà sarò disponibile a video consulenza a distanza o dal vivo per secondo parere così da raccogliere più info e vedere tutti gli esami. Intanto, in bocca al lupo.

Integratori: quali sono di migliore aiuto per favorire la fertilità?

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Vitamina D: cosa succede se si danno 16 gocce invece di 8?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Un dosaggio superiore a quello prescritto, se comunque non così alto da risultare tossico, non espone il bambino ad alcun rischio.   »

Vitamina D: una sua carenza può influenzare la fertilità?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vitamina D non serve soltanto per fissare il calcio nelle ossa, ma ha effetti sia sul sistema immunitario (potenzia le difese, come la vitamina C) sia sulla fertilità maschile e femminile.   »

Vitamina D: ci sono rischi se non viene data nei primi mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Posto che l'integrazione di vitamina D è consigliata nei primi 12 mesi di vita, se il bambino è stato esposto alla luce solare potrebbe non essere carente della sostanza. In gni caso, la somministrazione può essere iniziata anche a cinque mesi.   »

Vitamina D3 e ricerca della gravidanza

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nei mesi invernali è frequente il riscontro di carenza di vitamina D e la si integra impiegando la sua forma inattiva ossia il colecalciferolo, comunemente noto come vitamina D3. Meglio però non eccedere per quanto riguarda i dosaggi.   »

Troppa vitamina D in gravidanza è dannosa?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le linee guida non suggeriscono di dosare la vitamina D durante la gravidanza, in quanto il fabbisogno di questa sostanza aumenta nei nove mesi. Quindi non ha senso preoccuparsi di verificare il suo valore mediante l'esame del sangue.   »

Le domande della settimana

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

IgG dubbie e IgM negative: ho la toxoplasmosi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione.   »

Incinta dopo un solo rapporto: è possibile?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza.   »

Assorbenti interni: può usarli una ragazzina di 11 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia.   »

Fai la tua domanda agli specialisti