Nel secondo trimestre la placenta provvede abbondantemente a produrre gli ormoni utili alla gravidanza, quindi non sono più necessari apporti esterni.
Una domanda di: Azzurra Buongiorno,
sono alla 11^ settimana + 2 giorni. È una gravidanza avuta in seguito ad una ovodonazione eterologa con soppressione del ciclo con decapeptyl. La ginecologa del centro dove ho eseguito la pma e adesso la ginecologa che mi segue dicono che devo sospendere la terapia di progesterone (2 fiale di Pleyris, 4 Progynova, 2 Dufaston) + Clexane e Cardirene che invece dovrò prendere per tutta la gravidanza; ma io sono terrorizzata all'idea di dover sospendere la terapia di progesterone (ho già avuto un aborto spontaneo e altri due tentativi di pma falliti) poiché ho un problema di carenza di progesterone....posso comunque, anche contro quello che hanno detto le due ginecologhe, continuare o quantomeno ridurre la terapia fino a...? Grazie mille per la sua risposta.
Elisa Valmori
Salve signora,
premetto che non mi occupo personalmente di PMA e quindi non sono esperta dei protocolli vigenti in casi come il suo. Tuttavia posso dirle che il Dufaston contiene Progesterone nel dosaggio di 10 milligrammi che immagino lei assuma per bocca. Si tratta di un dosaggio piuttosto contenuto di progesterone e quindi si potrebbe iniziare a scalare passando da 2 compresse a 1 sola di Dufaston, proseguendo per una settimana con Dufaston 1 compressa al giorno. Lei in questi sette giorni faccia caso se nota sintomi diversi (non credo ma ci faccia caso) e se tutto procede normalmente alla fine della settimana sospende il Dufaston completamente. A quel punto si potrà valutare eventualmente di scalare il Progynova da 4 a 3 e via dicendo, sempre con 1 settimana di tempo per ogni riduzione. Infine, verrà il momento di sospendere Pleyris e anche per quest'ultimo le direi di passare ad una sola fiala al giorno per una settimana e poi prendere il coraggio a due mani e sospenderlo. Nel mentre, sarà arrivata ormai nel pieno del secondo trimestre: la sua placenta certamente starà producendo ormoni a gonfie vele e quindi non saranno più necessari apporti esterni. Indicativamente mi aspetto che lei arrivi all'ecografia della 20^ settimana (cosiddetta morfologica) avendo sospeso tutte le terapie ormonali e mantenendo "solo" clexane e cardirene. Mi permetto di consigliarle di farsi accompagnare da una brava ostetrica in questi mesi di gravidanza: sono davvero preziose per scoprire quante risorse abbiamo come donne di cui normalmente non siamo consapevoli. Spero di averle risposto e di averla rassicurata, rimango a disposizione se desidera, cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Se la futura mamma ha meno di 30 anni ed è alla sua prima gravidanza non ha bisogno di alcun integratore, almeno nei primi mesi. Più avanti potrebbe servirle il ferro (ed eventualmente vitamine e fluoro). »
Tossire, andare al lavoro, svolgere una vita normale oppure stare a riposo non influisce minimamente sul decorso della gravidanza che, se è destinata a evolvere felicemente, arriva a termine. »
In effetti, anche in un'epoca della gravidanza precoce, l'ecografo può cogliere immagini che rivelano se si è in attesa di un maschietto o di una bambina. »
ll tampone vaginale e cervicale si può certamente effettuare in gravidanza senza alcun rischio, anzi, in caso di infezione è fondamentale sapere quale sia il germe implicato per poter procedere con la terapia farmacologica più adatta. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »