Interferenti endocrini e latte materno

Professor Gianni Bona A cura di Gianni Bona - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 16/11/2017 Aggiornato il 17/06/2026

Le sostanze potenzialmente tossiche, che influenzano la produzione ormonale, se presenti nel latte materno lo sono in tracce talmente minime da non risultare pericolose per il piccolo.

Una domanda di: Valentina
Buonasera. Aveva già risposto ai miei dubbi sugli interferenti endocrini. Ho
alcune domande da porle. Allatto ancora il mio bambino di 20 mesi. In tutto
questo tempo, se con l\’alimentazione o altro fossi venuta in contatto con
questi interferenti endocrini , li ho passati al mio bambino con il latte o
rimangono nel mio organismo?

Gianni Bona
Gianni Bona

Cara mamma,
stia tranquilla: le sostanze potenzialmente nocive, appartenenti alla variegata e vasta categoria degli interferenti endocrini, possono sì essere presenti nel latte materno, ma in quantità così modeste da non esporre il bambino ad alcun rischio. L’allattamento al seno continua dunque a essere benefico per la crescita e la salute dei piccoli e lei fa benissimo a continuare ad allattare, se questo le fa piacere. Aggiungo quanto ribadito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: <>. Diverso è il caso dei farmaci, alcuni dei quali possono passare nel latte in grandi concentrazioni: ecco perché prima di assumere una medicina durante l’allattamento bisogna parlarne con il medico , senza mai affidarsi al fai-da-te, per stabilire il rapporto rischio-benefico ed eventualmente individuare un preparato che non imponga di sospendere l’allattamento al seno. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Interferenti endocrini: possono anticipare la pubertà?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Da anni ormai vi è il sospetto che gli estrogeni eventualmente presenti nelle carni (bianche soprattutto) possano anticipare l'arrivo della pubertà.   »

In ansia per le bottiglie di plastica

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

E' inutile affliggersi al pensiero che il bambino possa essere stato esposto occasionalmente al contatto con un interferente endocrino.   »

Bottiglie di plastica dell’acqua: perché non vanno riutilizzate

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Le bottiglie di plastica dell'acqua andrebbero smaltite dopo il primo uso per ragioni igieniche. Ricorrere a recipienti di vetro anziché riutilizzarle in cucina è la scelta più saggia.   »

Ancora sull’uso delle bottiglie di plastica

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Non è opportuno riutilizzare le bottiglie di plastica dell'acqua in cucina, perché una volta usate possono rilasciare sostanze nocive. I recipienti di vetro sono la prima scelta.   »

Bottiglie di plastica: si possono riutilizzare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Le bottiglie di plastica dell'acqua minerali non dovrebbero essere impiegate una seconda volta in quanto potrebbero contaminare i nuovi liquidi.   »

Le domande della settimana

Gemelli: “colpa” della mamma o del papà?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità.   »

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti