Interruzione di gravidanza: cosa segnala l’esame istologico?

Dottoressa Elsa Viora A cura di Elsa Viora - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 12/04/2022 Aggiornato il 27/03/2026

L'esame istologico che, dopo un aborto spontaneo e conseguente raschiamento, si effettua sul materiale residuo non fornisce mai informazioni che permettano di capire perché la gravidanza si è interrotta.

Una domanda di: Ester
Ho avuto un raschiamento alla 14 settimana di gravidanza il 17/03/2022, il bambino è morto alla undicesima settimana purtroppo. Desidero specificare
che alla 10ma settimana ho fatto l’ecografia ed era tutto a posto: il bimbo/a cresceva bene in norma con tutti i parametri, ho pure sentito il cuore.
Dopo neanche un mese mi hanno chiamato per darmi il risultato dell’esame istologico. Ecco cosa c’era scritto nel referto.
Descrizione macroscopica: dissociazione frammenti di materiale deciduo oculare di complessivi cm 10, non si repertino residui fetali.
Diagnosi: materiale deciduo-coriale con aspetti regressivi e focolai di necrosi granulocitaria. Vorrei capire cosa significa la diagnosi!
E che visite devo fare. Grazie.

Elsa Viora
Elsa Viora

Gentile signora,
intanto le dico che in generale l’esame istologico su aborto nel primo trimestre non ci fornisce quasi mai informazioni utili a capire la causa dell’aborto.
Purtroppo non tutte le gravidanze giungono a termine: una parte (in media 1 su 4) si ferma e l’aborto si verifica nei primi tre mesi.
Le cause sono molteplici, ma per la maggioranza non si riesce ad identificare una causa specifica. E’ una sorta di “selezione naturale”. Lo so che è un termine brutto, ma sta a significare che non possiamo farci nulla perché evidentemente l’embrione ha “qualcosa che non va” e il suo sviluppo si arresta. Non abbiamo una terapia da proporre perché la causa dell’aborto è intrinseca nell’embrione, purtroppo non possiamo farci nulla.
In altri casi, purtroppo la minoranza, la causa dell’aborto è una condizione materna su cui possiamo incidere con terapie adeguate.
La diagnosi dell’esame istologico è relativa a quanto osservato sul materiale coriale (quello che poi sarebbe diventato la placenta) e purtroppo, come scritto sopra, non è sufficiente a darci informazioni utili.
Le consiglio di riparlarne con il ginecologo che la segue e che conosce tutta la sua storia clinica.
Cordiali saluti.

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