Interruzione di gravidanza dopo tre bimbi: perché?

Dottor Gaetano Perrini A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 20/06/2021 Aggiornato il 29/05/2026

Con il passare degli anni aumentano le probabilità che si verifichi un aborto spontaneo, proprio per una questione di età anagrafica della coppia.

Una domanda di: Marina
Gentilissimo Dottore, volevo chiederle un suo parere riguardo al fatto che ho appena compiuto 40 anni, sono sana, sportiva non bevo e fumo, sono mamma di 3 splendidi bimbi. Qualche tempo fa sono rimasta incinta e l’ho scoperto per caso, dato che io e mio marito siamo sempre stati molto attenti e non c è mai stato un rapporto completo. Purtroppo il cuoricino del piccolo ha smesso di battere in 8+2, e lunedì dovrò prendere il farmaco per l’espulsione. Le chiedo secondo lei ho ancora possibilità di restare incinta e di portare avanti una gravidanza sana? Se sì dopo quanto tempo dovrei riprovare? Devo fare qualche esame preliminare? Aggiungo comunque che non ha mai avuto aborti prima di questo.
La ringrazio tanto fin da ora.

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Buongiorno signora, l’aborto spontaneo è un evento molto più frequente di quanto si possa immaginare. Nel suo caso, successivo a gravidanze spontanee portate a termine regolarmente, potrebbe essere dipeso dal fatto che col passare degli anni la qualità cellulare tende a diminuire sia sul lato materno che sul lato paterno e quindi è più facile che l’embrione presenti anomalie che inducono la natura stessa a eliminarlo. Naturalmente tale situazione non deve impedirle di ricercare la gravidanza, se questo è il suo desiderio. Normalmente dopo un episodio non andato a buon fine è possibile ricercare la gravidanza già nel mese successivo.
Può effettuare una valutazione microbiologica vaginale per verificare la presenza di germi e rendere più facile la ricerca della gravidanza in loro assenza, altresì può anche verificare insieme al suo specialista di fiducia, la riserva ovarica per valutarne lo stato e programmare la gravidanza. Nel frattempo assuma acido folico (una compressa da 400 microgrammi al giorno) per tutto il periodo di ricerca della gravidanza e almeno fino alla fine del primo trimestre: serve a prevenire gravi malformazioni nel feto.
Sperando di essere stato utile, la saluto con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

 

Sullo stesso argomento

Aborto spontaneo a 8 settimane: è opportuno fare accertamenti?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Anche se è noto che nella maggior parte dei casi un aborto spontaneo nelle prime settimane di gravidanza è dovuto ad anomalie cromosomiche dell'embrione, è senz'altro opportuno indagare sulle cause.   »

Aborti spontanei: è stata colpa dell’ureaplasma?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Le probabilità che l'ureaplasma sia responsabile di aborti spontanei è inferiore all'1 per cento.   »

Beta a 9000 ma l’embrione non si vede

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Con un valore delle beta superiore a 1000, se tutto va bene l'ecografo deve visualizzare l'embrione. Se non succede significa che la gravidanza non procederà.  »

Perdite che continuano dopo un aborto spontaneo

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Dopo un aborto spontaneo è necessario sottoporsi a controlli mirati, volti a verificare che ogni residuo sia stato eliminato.   »

Gravidanza: si è davvero interrotta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'aborto spontaneo si esprime con precisi segnali, tra cui la diminuzione del valore delle beta-hCG. Non è detto invece che dia luogo alla comparsa di dolore.   »

Le domande della settimana

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Si può cominciare lo svezzamento a quattro mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Le linee guida indicano, come epoca corretta per l'inizio dello svezzamento, i sei mesi. Di conseguenza è meglio non anticipare troppo questa data.   »

Macchie tra i dentini in un bimbo di 15 mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di discromie dello smalto si può attendere per vedere come evolve la situazione: se peggiora è consigliabile una visita ortodontica.   »

Fai la tua domanda agli specialisti