Interruzione spontanea di una gravidanza iniziale: dopo quando il ciclo si regolarizza?

Dottor Gaetano Perrini A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 03/01/2022 Aggiornato il 16/05/2022

Di solito, dopo un aborto spontaneo ci vuole circa un mese affinché le mestruazioni ricompaiano. Ma non è una regola assoluta.

Una domanda di: Una lettrice
L’11 novembre ho avuto una biochimica. Da qualche giorno ho ripetuto le beta che ancora risultavano essere 89, a distanza di 40 giorni, e ancora niente mestruazioni. La mia ginecologa dice di aspettare le mestruazioni e ripetere il tutto per eventualmente procedere ad un raschiamento. Quando dovrei aspettare ancora per l’arrivo delle mestruazioni? Grazie.

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Buongiorno signora, colgo l’occasione per precisare che quella che lei definisce “biochimica” è una gravidanza che si è interrotta prima che fosse possibile visualizzarla in utero con l’ecografia. “Biochimica” in quanto a stabilirne l’inizio è stata la rilevazione dell’ormone beta-hCG nelle urine o nel sangue (test positivo). Normalmente la mestruazione dopo un aborto spontaneo si ripresenta a distanza di circa un mese all’espulsione del materiale abortivo. Tuttavia la persistenza di beta-hCG come nel suo caso può determinare un ritardo nella ripresa della funzione ovarica regolare. Mi mancano altri dati per meglio comprendere la sua situazione generale: non mi ha riferito la sua età, eventuali alterazioni della tiroide, disturbi diagnosticati, cure farmacologiche intraprese, eventuale condizione di sovrappeso o sottopeso. Comunque sia, la cosa corretta da fare è un controllo ecografico, per visualizzare la cavità uterina, associato a un altro dosaggio delle beta nel sangue, per capire se diminuiscono. le consiglio quindi di mettersi in contatto con il ginecologo per effettuare l’ecografia. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti