Intestino pigro in un allattato al seno
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 27/11/2017
Aggiornato il 17/06/2026 Per aiutarlo il bebè a evacuare si possono usare microclismi al miele o alla glicerina. A volte, può bastare semplicemente stimolarlo con un sondino.
Una domanda di: Dora
Mio figlio, allattato esclusivamente al seno, è passato dal fare la cacca a ogni cambio a non farla più da poco prima di compiere 3 mesi. Dobbiamo quindi sollecitarlo ogni 3 giorni con microclisma perché sta male: alza le gambine e si contorce… Gli faccio i messaggini e gli alzo le gambine, ma non serve a nulla se non a emettere aria. Cosa possiamo fare?

Leo Venturelli
Cara mamma, va bene quello che fa, ovvero sia stimolarlo con massaggi sia piegargli dolcemente le gambine contro il pancino per favorire l’evacuazione. Se non si risolve nulla si possono utilizzare i microclismi a base di miele o glicerina, adatti ai lattanti. In alternativa, a volte basta anche la stimolazione dell’ano con un sondino o anche con un bastoncino per la pulizia delle orecchie. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli La comparsa di un rigonfiamento nella zona dell'ano potrebbe essere dovuta all'evacuazione faticosa: se non si risolve o sanguina va fatta controllare dal pediatra (o, eventualmente, in pronto soccorso). »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Un'alimentazione adeguata e l'impiego costante del macrogol a volte risolvono la stitichezza del lattante, tuttavia se la situazione tende comunque a peggiorare è consigliabile approfondire. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Roberta Levi Se un latte determina particolari problemi è opportuno provare a cambiarlo per un periodo di almeno 10 giorni, per avere la possibilità di capire se va bene per il bebè. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano La perdita di peso unita all'inappetenza rende necessario consultare il pediatra di libera scelta per un'attenta valutazione del caso. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Alessia Bertocchini Spetta al chirurgo pediatra stabilire la natura di una piccola escrescenza che compare subito dopo l'espulsione delle feci. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Solo il trascorrere dei giorni potrà svelare se la gravidanza continuerà a evolversi oppure no: nel frattempo è una buona idea prendersi cura di sé, concedendosi quello che più piace e rilassa. »
Gli Specialisti Rispondono
di Giulia Zannoni consulente del sonno Se il sonno notturno è caratterizzato da numerosi risvegli, a volte può aiutare a risolvere la situazione ridurre la durata dei sonnellini diurni. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Giorgio Rossi Non tutti i bambini gattonano, ce ne sono alcuni che muovono direttamente i primi passi. E se sono concentrati su qualcosa è ovvio che non reagiscano quando vengono chiamati per nome. Nulla di questo preoccupa. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Può capitare che nel periodo di vacanza ci siano regressioni rispetto al controllo notturno della vescica, ma in genere tutto si risolve con il ritorno alla normale routine quotidiana. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Il massaggiatore elettrico è controindicato in gravidanza, perché può causare problemi anche importanti. Tuttavia, un uso occasionale per brevissimo tempo non dovrebbe provocare conseguenze. »
Fai la tua domanda agli specialisti