Intimità difficile dopo il parto
A cura di Annalisa Pistuddi - Dottoressa specialista in Psicologia
Pubblicato il 04/08/2021
Aggiornato il 26/05/2026 Accade che dopo il parto la ripresa dei rapporti sessuali sia critica per la donna (ma a volte è l'uomo a essere in difficoltà). Parlare del problema col partner aiuta.
Una domanda di: Rezarta
Salve, dopo un anno dal parto ancora ho male durante i rapporti con mio
marito…cosa mi consiglia per favore? Perché grande piacere sessuale non ho
mai provato da quando ho iniziato l’attività sessuale nonostante
innamorata…ma pure il dolore ora me li rende veramente difficili, ma non
è giusto nei confronti di mio marito a cui invece piacciono. Ho
sempre pensato che c’è un problema ma chi mi ha visitato ha detto che sembra
sia tutto a posto. Grazie infinite.

Annalisa Pistuddi
Gentile signora,
per “riprendere”, cioè recuperare un buon rapporto con l’intimità di coppia, a volte bisogna ricominciare del tutto. Pertanto potreste impostare i rapporti iniziando dai preliminari e cercando di non forzare per arrivare alla penetrazione che le porta dolore. È un suggerimento per aiutarla a non sentire come doveroso gratificare principalmente il partner come sembra lei senta obbligata a fare.
Forse anche in passato ha sentito questa forzatura? È importante che rifletta su questo aspetto e che ne parli con suo marito che potrebbe essere felice di attivarsi in modo diverso per partecipare al suo piacere. Per essere lui a dare a lei piacere. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla L'offerta di prodotti sia lubrificanti vaginali sia per l'igiene intima è estremamente ampia: si tratta solo di scegliere il tipo più adatto al proprio caso, magari dopo averne provati alcuni. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Non è normale che a un anno da un taglio cesareo ci siano forti dolori: in una simile eventualità è opportuno effettuare una serie di indagini. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Le perdite di sangue dopo un intervento di conizzazione possono persistere anche per più di un mese, tuttavia a circa 45 giorni dalla procedura è bene sottoporsi a un controllo ginecologico per verificare che tutto sia a posto. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Ci sono creme specifiche da applicare localmente che favoriscono i rapporti sessuali in attesa che l'assetto ormonale torni quello di prima della gravidanza, permettendo alla mucosa vaginale di ritrovare l'elasticità e la morbidezza consuete. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla La presenza sul collo dell'utero (cervice) di un tessuto che non gli appartiene, detta comunemente (ma impropriamente) "piaghetta", non interferisce sulla possibilità della donna di provare piacere durante i rapporti sessuali. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
Fai la tua domanda agli specialisti