A due anni di età non è nemmeno da ipotizzare un'intolleranza al latte quindi è lecito dubitare di una simile diagnosi.
Una domanda di: Liliana Sono una nonna di una bimba di due anni, abbiamo scoperto da poco che è intollerante ai latticini e piselli e lenticchie, prima mangiava volentieri i formaggi oggi mangia poco tranne la carne rossa e pesce con crema balsamica, utilizzata dalla mamma e papà per poterle fare mangiare il pesce, ho paura che possa farle male voi che dite? Quante volte può mangiare la carne ed il pesce? Potete darmi una dieta per la sua età? Grazie.
Giorgio Longo
Cara signora sono molto perplesso e francamente non ci credo che a due anni sia “intollerante” agli alimenti. Intolleranza alimentare è un concetto già vago e spesso abusato senza una chiara evidenza nelle età successive e nemmeno da ipotizzare a due anni di età. Diverso se fosse allergica ma una allergia al latte che si scopre a due anni mi viene difficile da credere. Poi, detto questo (che significa riconsiderare la diagnosi, come consiglio vivamente di fare) senza latte e latticini si può vivere bene, mangiando tutto quello che la bambina vuole, ma integrando la sua dieta con il calcio che, senza il latte e derivati, è certamente insufficiente. Con cordialità.
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A due anni il latte va offerto in tazza e non nel biberon, per permettere al bambino di inghiottirlo lentamente. Questo può evitare che dopo essere stato bevuto venga vomitato. »
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Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
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Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »