Iodio: va preso in allattamento dopo una tiroidectomia?

Professor Gianni Bona A cura di Gianni Bona - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 11/08/2025 Aggiornato il 20/08/2025

Se la terapia sostitutiva che si affronta quando la tiroide viene asportata mantiene i valori relativi al TSH e agli ormoni tiroidei nella norma, non c'è alcun bisogno di assumere un'integrazione di iodio.

Una domanda di: Beatrice
Gent.mo Prof., ho fatto una tiroidectomia totale 6 anni fa per un k papillare della tiroide, sono in terapia sostitutiva con Eutirox 100 mcg x 7 giorni alla settimana (ultimo tsh 0.07 e Ft4 1.13 ng/dl). Ho recentemente avuto un bimbo e sto allattando. Vorrei chiedere cortesemente se c'è indicazione a prendere intergratori contenenti iodio (es. multivitaminico per allattamento che include iodio) in quanto ho avuto pareri discordanti sulla reale necessità tra ginecologo e endocrinologo, essendo io senza tiroide. Ho una dieta varia. Se ritiene che ci sia necessità di integrazione, quale sarebbe il dosaggio ottimale di iodio? Nei vari integratori multivitaminici varia da 125 a 220 mcg. Grazie mille.

Gianni Bona
Gianni Bona

Cara signora,
lo iodio è fondamentale per lo sviluppo del cervello durante la gravidanza e anche nei mesi successivi, dopo la nascita fino ai due anni di vita, quindi la sua domanda è più che pertinente e interessante ed è giusto che lei abbia un dubbio al riguardo. Posto questo, se la tiroide funziona naturalmente o si segue, come nel suo caso, una terapia sostitutiva che mantiene i valori entro i limiti della normalità non c'è bisogno di alcuna integrazione di iodio. Come di certo le hanno detto i colleghi, i suoi valori vanno bene, quindi lei non deve assumere iodio. Continui con la dieta varia, grande alleata della salute. Cordialmente.

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