L'aumento anomalo dei valori dell'insulina va controllato se si desidera dare inizio a una gravidanza e portarla a termine.
Una domanda di: Veronica Devo iniziare un percorso di PMA e, tra i vari esami che mi sono stati prescritti, abbiamo scoperto una iperinsulinemia. Se può servire, ecco i
valori: T0 33.6micoU/mL – T30 106.3 – T60 249.3 – T90 253.3 – T120 194.4). La glicemia risulta nella norma (anche la curva glicemica risulta normale).
La mia domanda: è possibile rimanere incinta e portare avanti una gravidanza con questa situazione?
Ero già a conoscenza della situazione e seguo da circa due anni una dieta a basso indice glicemico – mangiando solo carboidrati integrali (ad esclusione
di alcune rare eccezioni) ed eliminando completamente lo zucchero (ad eccezione dello zucchero contenuto naturalmente negli alimenti). Inoltre se
ho voglia di dolce lo preparo da me sostituendo lo zucchero con la stevia. Devo ammettere però che durante questa quarantena ho trascurato un po’ la
dieta e non mi sono posta molti problemi nell’assunzione d carboidrati non integerali (quindi la curva – fatta dopo questo periodo potrebbe essere un
po’ sfalsata rispetto alla norma). Inoltre sono sovrappeso e faccio molta fatica a perdere peso, ma faccio attività fisica per circa 45/60 minuti per
quattro/cinque volte a settimana.
Assumo metformina 850 due volte al giorno (colazione e cena)
Grazie.
Francesco Maria Fusi
Gentile signora,
la resistenza periferica all’insulina si cura con la perdita di peso, la dieta, l’utilizzo di integratori contenenti inositolo, e soprattutto con la metformina (suggerirei una metformina a lunga durata d’azione, come Slowmet 1000 due volte al giorno). Se continua con la metformina e perde peso la gravidanza può arrivare e andare avanti. Compatibilmente anche con gli eventuali limiti dovuti all’età (lei non mi ha specificato quanti anni ha quindi su questo punto non posso esprimermi). Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza. »
Dopo tre cesarei e un'interruzione volontaria della gravidanza che hanno dato luogo a complicazioni affrontare un altro cesareo può esporre senza dubbio a rischi per la salute, anche molto importanti. »
Sapere che ci si trova di fronte a un utero predisposto alle emorragie post parto è un vantaggio, perché permette di giocare d'anticipo e di predisporre un'assistenza in grado di controllare eventuali complicazioni. »
Le eventuali atonie dell'utero post parto non rappresentano una controindicazione a una successiva gravidanza, che può essere affrontata, però tenendo conto che i problemi potrebbero, invece, subentrare dopo la nascita del bambino. »
Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza. »
Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali). »
Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare. »
La sicurezza degli alimenti dipende dalla loro provenienza, dalla loro qualità e dal modo in cui vengono conservati. In generale, meglio evitare i cibi venduti sfusi. »