Iperplasia polipoidale: dopo la cura si può avviare una gravidanza?

A cura di Augusto Enrico Semprini - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 29/03/2023 Aggiornato il 17/03/2026

Se l'iperplasia non dimostra atipie non ci sono controindicazioni, dopo la terapia, ad avere rapporti finalizzati al concepimento.

Una domanda di: Anna Maria
Mi è stata diagnisticata una iperplesia polipoidale. Sto facendo la cura con Seasonique per 3 mesi.. Nel frattempo stiamo assumendo Genante sia io che mio marito… E un probiotico (non ricordo il nome). Così mentre faccio la cura che finisco fra tre mesi prepariamo l’ambiente per una gravidanza subito avendo 40 anni tra poco… È veramente così?… Se è tutto ok appena termino la cura posso rimanere incinta se ho avuto questa iperplesia polipoidale?

Augusto Enrico Semprini
Augusto Enrico Semprini

Cara Annamaria, avrei bisogno di sapere se il suo peso corporeo è nella norma perché le pazienti in sovrappeso hanno più facilmente questo problema di eccessiva crescita dell’endometrio. E poi vorrei sapere se questa iperplasia è stata diagnosticata per via ecografica, isteroscopica o tramite biopsia endometriale. Il probiotico non serve, se l’iperplasia non dimostra atipie non ci sono controindicazioni a proseguire con rapporti finalizzati al concepimento. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

PMA: è opportuno fare un ulteriore tentativo dopo alcuni non andati a buon fine?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Eleonora Porcu

Non può essere produttivo insistere con le pratiche di PMA quando già si è tentato senza successo tutto ciò che è scientificamente possibile.   »

Angiomi splenici: si può affrontare una gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Giovanni Galati

Gli angiomi della milza sono formazioni benigne che consentono di affrontare la gravidanza in piena serenità, senza correre particolari rischi a essi legati.   »

Gravidanza che non si annuncia a 40 anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Eleonora Porcu

Per poter esprimere un parere in relazione al mancato concepimento è necessario poter valutare i risultati di particolari indagini, tra cui i dosaggi ormonali.   »

Gravidanza che non si annuncia a 43 anni

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

A 43 anni una donna è ancora fertile quindi è possibile che riesca ad avviare una gravidanza. Alcuni controlli comunque sono necessari per accertare il suo potenziale fertile.   »

Gravidanza che non si annuncia a 44 anni: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

In una donna di 44 anni la fertilità non è più la stessa quindi avviare una gravidanza diventa difficile per un limite strettamente biologico.   »

Le domande della settimana

Test di gravidanza positivo: che fare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La prima cosa da fare quando si scopre la gravidanza è fissare un appuntamento con il ginecologo per la prima visita e la prima ecografia.   »

Regressioni varie all’inizio della scuola materna: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo.   »

Cortisonico in spray prescritto in gravidanza per una forte rinite: può essere pericoloso?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo.   »

Mancato accollamento in 7^ settimana: la gravidanza è a rischio?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non è corretto definire "a rischio" una gravidanza in cui l'ecografia individua un modesto mancato accollamento (non è associato a perdite), ma non lo è neppure trascurare quanto rilevato.   »

Salmone alterato assunto in gravidanza: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati.   »

Fai la tua domanda agli specialisti