Ipertiroidismo: devo smettere di allattare?

Professor Gianni Bona A cura di Gianni Bona - Dottore specialista in Pediatria

Non c'è alcuna necessità di smettere di allattare quando si deve controllare un'alterazione della tiroide e questo vale anche se è giunta l'ora di svezzare il bambino: basta pianificare la cura in modo da poterla associare a qualche poppata al giorno.

Una domanda di: Bianca
Le scrivo perché mi è stato diagnosticato l’ipertiroidismo acuto. L’ho
appena scoperto, dopo sei mesi di allattamento esclusivo. Mi hanno
consigliato di sospendere gradualmente l’allattamento, perché altrimenti la
mia tiroide con la semplice terapia di Eutirox non riesce a normalizzarsi.
Mi chiedo, se effettivamente e come mai bisognerebbe sospendere
l’allattamento? Vorrei poter continuare ad allattare, magari riducendo le
poppate, ma mio figlio non è ancora svezzato. Vorrei sentire il Suo parere.
Grazie e cordiali saluti.

Gianni Bona
Gianni Bona

Cara signora,
non c’è bisogno di sospendere l’allattamento ma solo di valutare con l’endocrinologo come impostare la cura affinché lei assuma i farmaci lontano dalle poppate. La soluzione è questa e va cercata però appunto confrontandosi con l’endocrinologo. Del resto, ridurre il numero delle poppate a questo punto è opportuno, visto che l’inserimento dei primi alimenti diversi dal latte, cioè lo svezzamento, non va rimandato oltre i sei mesi di vita del bambino. Quindi, vada al più presto dall’endocrinologo, gli spieghi la situazione evedrà che di sicuro troverete una soluzione che non la obbligherà a togliere il latte. Nel frattempo, può cominciare aproporre a suo figlio le prime pappe. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Pubblicato il 27.9.2021 Aggiornato il 28.5.2026

Le domande della settimana

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Si può cantare in un gruppo in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Cantare in gravidanza si può, non espone ad alcun rischio. Essere incinte non vuol dire essere malate.   »

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Puntura di tafano (con reazione) in gravidanza: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico.   »

Fai la tua domanda agli specialisti