Dopo un'interruzione volontaria della gravidanza, è normale che si verifichino alcuni giorni di sanguinamento, però è sempre consigliabile sottoporsi a un controllo dopo 20-30 giorni dall'aborto.
Una domanda di: Rachele Ho avuto un’interruzione di gravidanza farmacologica il 15/10, senza raschiamento, ho avuto perdite per 10 giorni, dopo una settimana ho avuto di nuovo perdite per altri 10 giorni, e poi dopo due settimane altre perdite, insolite questa volta, sembravano mestruazioni, ora secondo i calcoli dovrei avere le mestruazioni in ritardo, è normale oppure no?
Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora, l’interruzione di gravidanza farmacologica prevede un periodo nel quale il materiale abortivo fuoriesce determinando perdite muco ematiche (tendenti al color caffè) per alcuni giorni settimane.
Normalmente con la mestruazione successiva, che di norma arriva a distanza di circa un mese dall’aborto, questa situazione si auto risolve. Rimane tuttavia utile la ripetizione di un test di gravidanza 20-30 giorni dopo la procedura da lei effettuata, con controllo clinico dallo specialista di riferimento, che preveda l’ecografia pelvica. Questo iter serve a verificare che tutto sia andato secondo quanto voluto. Con cordialità.
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