Irregolarità mestruale e gravidanza che non inizia
A cura di “La Redazione”Pubblicato il 02/03/2018Aggiornato il 11/06/2026
Un aumento di peso associato a irregolarità mestruale rende più che opportuno un controllo ginecologico e l'esecuzione degli esami del sangue, utili anche a valutare il funzionamento della tiroide.
Una domanda di: Mariella Il mio problema è il seguente: da ottobre, nonostante rapporti mirati, la gravidanza non arriva. In questi mesi il ciclo però è alterato, non è più puntuale come prima, arriva o
in anticipo o in ritardo e il flusso dura meno di tre giorni e non è
abbondante. Cosa significa? Inoltre ho preso peso e la pancia è
gonfia.
Elisa Valmori
Cara signora, a mio avviso i cambiamenti che lei ha notato nella durata e quantità del suo ciclo, così come sul versante intestinale (gonfiore addominale e aumento di peso) potrebbero farci sospettare, a livello ginecologico, una situazione di squilibrio con difficoltà a raggiungere l’ovulazione (di qui le mestruazioni in ritardo o in anticipo) e, a livello intestinale, un possibile malassorbimento e/o intolleranza alimentare (che potrebbe riflettersi anche in un ciclo mestruale di entità ridotta se si instaurasse, per esempio, un quadro di anemia sideropenica, ossia da carenza di ferro).
In alternativa, potrebbe esserci alla base dei sintomi che mi descrive, una disfunzione della tiroide per difetto, ossia un quadro di ipotiroidismo.
In ogni caso, è utile che lei si sottoponga a visita ginecologica di controllo con eventuale approfondimento tramite esami ematochimici (esami del sangue) così come ad un parere del suo medico curante, che valuterà se sia anche opportuno indirizzarla presso un gastroenterologo o dall’endocrinologo.
Nel frattempo, cerchi di tenere una specie di diario con indicate le date di inizio delle sue mestruazioni, la loro durata/entità, il suo peso corporeo e l’eventuale impiego di farmaci. Credo potranno essere informazioni utili per il collega che la visiterà.
Spero di esserle stata di aiuto, a disposizione se desidera.
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