È normale che nei primi mesi successivi a un'interruzione della gravidanza il ciclo mestruale non sia regolare come prima.
Una domanda di: Sofia Ho avuto un aborto spontaneo a fine marzo, ho preso dei farmaci per espellere tutto. Ho avuto delle perdite abbondanti a maggio, come fossero mestruazioni per un paio di giorni, ma il mio ginecologo mi ha detto che non era capoparto. Il capoparto l’ho avuto il 10 luglio, poi la successiva mestruazione il 1° agosto, ma ad oggi non mi è arrivato ancora. Prima dell’aborto avevo un ciclo regolare. Volevo chiedere se questo ritardo è normale.
Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora, è da considerarsi un evento normale una irregolarità mestruale nei 2 – 3 mesi successivi a un’interruzione della gravidanza, che è dovuta alle modificazioni ormonali indotte dalla gravidanza, al successivo riassetto degli ormoni e alla possibile persistenza di materiale coriale. Le suggerisco pertanto di attendere ed eventualmente rivalutare la sua condizione, attraverso una visita e un’ecografia, allo scopo di verificare che tutto sia tornato alla normalità per eventualmente intervenire se così non fosse. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
In premenopausa può essere indicato l’uso di una terapia sostitutiva per ridare regolarità dei sanguinamenti periodici. In alternativa, può essere prescritta una pillola contraccettiva fino ai 50 anni. »
Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico. »
La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »