Irregolarità mestruali dopo un paio di mesi dall’impiego della pillola del giorno dopo

Dottor Bruno Mozzanega A cura di Bruno Mozzanega - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 11/10/2022 Aggiornato il 11/10/2022

Nell'arco della vita fertile può capitare di avere cicli più lunghi o più corti, senza che questo sia significativo dal punto di vista medico. E a prescindere dall'impiego del contraccettivo di emergenza.

Una domanda di: Jennifer
Le scrivo in quanto l’ultimo ciclo l’ho avuto il 20/09 e oggi 9/10 è tornato, con 8 giorni di anticipo (seguendo il mio calendario). Il 17 agosto ho assunto la pillola del giorno dopo, sia ad agosto che a settembre il ciclo era regolare, ora invece sono spaventata in quanto non l’ho mai avuto in anticipo. Ho sempre avuto rapporti protetti però ovviamente c’è sempre una percentuale di rimanere incinta. Vorrei avere un suo parere, preciso che ho avuto una settimana con stress e ansia (che però di solito mi fa ritardare il ciclo, non anticipare) grazie mille!!

Bruno Mozzanega
Bruno Mozzanega

Gentile signora, primo: il calendario non è affidabile. Per prevedere l’ovulazione è necessario conoscere i giorni fertili, ai quali l’ovulazione segue. Secondo: ha preso la pillola del giorno dopo in prossimità del flusso mestruale? Verosimilmente il rapporto non era nei giorni fertili, ma lei non è in grado di poterlo sapere. Potrebbe saperlo solo conoscendo la fisiologia del ciclo. Terzo: è importante usare il profilattico, ma se si rompe nei giorni fertili è come non averlo usato. Se lo usa nei giorni fertili e vuole essere sicura deve associare il coito interrotto, ma l’indicazione ha un senso solo se si impara a riconoscere i giorni fertili. Quarto: possono capitare cicli più lunghi o più corti. In questi casi la presenza del muco fertile le permette di capire che l’ovulazione sta per avvenire e quindi una gravidanza non è iniziata. Ma appunto deve conoscerlo: è molto importante acquisire questa conoscenza, anche per nona llarmarsi quando non ce ne sarebbe motivo. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti