Irritazione locale: può essere l’assorbente?
A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 18/04/2023
Aggiornato il 17/03/2026 La comparsa di un'irritazione successiva alla mancata sostituzione dell'assorbente è quasi certamente dovuta a questa.
Una domanda di: Maria
Vi contatto perché avrei una domanda da porvi. Finalmente il ciclo mi è arrivato e mi è finito il 13/4. Come sempre negli ultimi giorni le mestruazioni invece di essere di un rosso accesso erano tendente al marrone e ieri, nonostante le mestruazioni fossero finite avevo ancora qualche piccolissima perdita marrone. Il problema è che verso gli ultimi giorni del ciclo ho iniziato ad avere un prurito intimo proprio all’entrata della vagina e anche un po’ all’esterno. Ieri ho iniziato a mettere la crema calendula che dovrebbe lenire il fastidio che ho. Avete qualche consiglio da darmi? È possibile che sia irritata perché non ho cambiato abbastanza l’assorbente? Ad esempio lunedì che era Pasquetta era il mio secondo giorno di ciclo e il flusso era veramente forte, purtroppo con il lavoro che faccio non sono riuscita ad andare subito in bagno a cambiarmi. Questa mattina appena sveglia dopo essermi lavata ho di nuovo applicato la crema, non ho visto nessuna bollicina strana, solo un po’ di rossore. Grazie mille in anticipo.

Claudio Ivan Brambilla
Gentile lettrice, in primo luogo non è chiaro questo “finalmente” riferito all’arrivo delle mestruazioni (il ciclo è il periodo compreso tra l’arrivo di una mestruazione e l’arrivo di quella successiva mentre il flusso sanguigno mensile si chiama appunto “mestruazione”). Sappiamo dalle sue email precedenti che non ha mai avuto rapporti sessuali, quindi non poteva aver dato inizio a una gravidanza. La risposta alla sua domanda di ora se la è già data da sola: non cambiare con sufficiente frequenza l’assorbente può causare irritazione locale. Continui a usare la crema che ha scelto, in alternativa vanno bene anche i gel all’aloe. Dovrà inoltre seguire un’igiene intima accurata, usando detergenti specifici. Se però l’irritazione dovesse aumentare, magari accompagnata da perdite di odore sgradevole, sarà necessario sottoporsi a una visita ginecologica. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
05/12/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisabetta Colonese Per capire perché certi sintomi continuano a manifestarsi dopo aver affrontato un'infezione da streptococco è necessario sottoporsi a un nuovo controllo ginecologico. »
23/07/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Francesco De Seta Esistono forme di vaginiti batteriche, determinate dagli stessi patogeni implicati nelle cistiti, che causano un bruciore invalidante, ma contro le quali le cure ci sono. »
25/03/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla A fronte di disturbi urinari importanti, per prima cosa si devono effettuare urinocoltura e tampone vaginale. Una volta esclusa la responsabilità di un agente infettivo, come per esempio la Clamidia, si può pensare alla cistite interstiziale. »
19/04/2022
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Una volta escluso con il tampone che un prurito insistente sia dovuto a un'infezione vaginale, si può ricorrere per alleviarlo a un gel a base di aloe. »
14/09/2020
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Per scoprire l'origine di un prurito intimo che non si attenua è necessario che il pediatra valuti varie possibilità. »
Le domande della settimana
14/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori È possibile che un sanguinamento che si protrae nel secondo trimestre di gravidanza, nonostante tutto stia procedendo bene, sia in relazione con l'infezione da Candida. »
14/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, è sconsigliabile assumere i FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei) alla cui categoria appartiene anche il principio attivo ketoprofene. »
13/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Marcello Orsi Nelle primissime fasi del concepimento vale la regola del tutto o del nulla: se un'irradiazione danneggia l'ovocita, la gravidanza non si avvia, se inizia significa che non c'è stato un danno cellulare rilevante. »
10/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elsa Viora Prima di ipotizzare come procederà la gravidanza in caso di liquido amniotico scarso, bisogna appurare perché è di meno rispetto alla norma. »
10/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla I fermenti lattici non sono controindicati in gravidanza, ma l'ideale per il benessere del microbiota intestinale è seguire un'alimentazione sana. »
Fai la tua domanda agli specialisti