Isterosalpingografia: dubbi sul significato del referto

A cura di Augusto Enrico Semprini - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 06/11/2024 Aggiornato il 06/11/2024

Un danno che coinvolge le tube rilevato dall'isterosalpingografia di frequente ha un'origine di tipo infettivo.

Una domanda di: Serena
Buongiorno dottore, ho ritirato il referto ma vorrei capire con precisione cosa significa la seguente dicitura:
pervietà tubarica dx con regolare spandimento di mdc in peritoneo. Tenue opacizzazione della tuba sn con passaggio di modesta quantità di contrasto in addome.
La ringrazio anticipatamente.

Augusto Enrico Semprini
Augusto Enrico Semprini

Cara Serena,
l’esame dimostra un coinvolgimento tubarico e la maggior parte degli specialisti concorda che l’origine del problema è di tipo infettivo.
Deve discutere con il suo curante se condivide con questa opinione e quali provvedimenti deve prendere di conseguenza.
A fronte di una buona qualità seminale e ovulatoria, se non insorge una gravidanza in seguito a questa procedura, deve valutare se una laparoscopia può identificare meglio il danno tubarico per recuperare la fertilità spontanea oppure se è più ragionevole rivolgersi a una fertilizzazione in vitro per bypassare il problema tubarico.
Mi farà sapere le sue decisioni ma consiglio di attendere tre mesi perche a volte la procedura isterosalpingografica realizza un lavaggio delle tube con recupero della capacità fertile.
Dato che l’esame ha evidenziato un danno tubarico è molto importante nelle prime fasi di gravidanza condurre con scrupolo tutti gli accertamenti che escludano una gravidanza extrauterina a cui lei è più esposta per la compromissione tubarica. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti