A cura di “La Redazione”Pubblicato il 14/09/2023Aggiornato il 11/03/2026
Al termine della terapia antibiotica contro l'endometrite cronica, per effettuare un'eventuale isteroscopia di controllo (sulla cui necessità non vi è totale accordo tra gli specialisti) occorre attendere che sia trascorso un mese.
Una domanda di: Chiara Buongiorno dottoressa, lei è sempre così gentile e precisa nelle risposte e spero possa aiutare anche me. Dopo molte peripezie (lunghe quasi 2 anni) finalmente troviamo la causa di un aborto. Endometrite cronica (presente già all’ isteroscopia immediatamente successiva al’ aborto, visibile a monitor ma non rilevata nella biopsia quindi non curata).
Sto effettuando una cura lunghissima (90 giorni) di antibiotici alternati a cortisone (15 gg antibiotici+15 gg cortisone da ripetere 3 volte). La mia domanda è: al termine dei 90 giorni posso eseguire immediatamente isteroscopia di controllo o deve arrivare la prima mestruazione post cura? Ancora, essendo sicurissima di non essere incinta al termine dei 90 giorni, posso effettuare isteroscopia anche durante l’ovulazione o nei giorni immediatamente successivi all ovulazione?
Prima di effettuare isteroscopia, è bene fare un tampone vaginale endocervicale per essere certi che una cura così lunga non abbia portato all’insinuarsi di qualche infezione?
Inoltre il mio esame colturale dell’endometrio dava assenza di batteri/infezioni ma presenza di 7 plasmacellule. È possibile che io avessi
già debellato l’infezione (nel lungo percorso che mi ha condotto a ripetere isteroscopia ho fatto anche una cura antibiotica di 14 gg per uno
streptococco agalacticae che risultava nel tampone vaginale) ma che le plasmacellule persistessero?
Grazie mille.
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