Isteroscopia per rimozione di un polipo: dopo quanto si può cercare una gravidanza?
A cura di Laura Trespidi - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 28/08/2024
Aggiornato il 04/03/2026 Dopo un’isteroscopia è meglio attendere almeno un mestruo prima della ricerca di una gravidanza.
Una domanda di: Elena
Il 14 agosto sono stata sottoposta a un’isteroscopia chirurgica per la rimozione di un polipo endometriale.
L’intervento è andato bene e il chirurgo mi ha consigliato di fare un controllo tra 3 mesi.
Ho preso Azalia per 5 mesi in attesa dell’intervento, l’ultima il giorno prima dell’intervento.
Vorremmo cercare una seconda gravidanza, è possibile iniziare la ricerca già dal prossimo ciclo (non ho ancora avuto la prima mestruazione post intervento) oppure devo attendere il controllo perché potrebbero insorgere problematiche post operatorie in questi mesi?
Grazie in anticipo per la cortese risposta.

Laura Trespidi
Cara signora,
in generale dopo un’isteroscopia si può aspettare l’arrivo di un primo mestruo e poi iniziare la ricerca di una gravidanza.Tuttavia la sua domanda dovrebbe rivolgerla al ginecologo che ha eseguito la procedura il quale, molto meglio di me, può darle un’indicazione in quanto può basarsi sulla sua storia clinica. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Se si desidera avere un secondo bambino, si può programmare una seconda gravidanza anche poco dopo il precedente primo parto, e questo vale soprattutto a 38 anni. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Dopo l'immunoprofilassa il test di Coombs deve risultare positivo, a conferma che l'iniezione ha determinato l'effetto voluto. Se risulta negativo è opportuno appurarne la ragione. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Faustina Lalatta Una lieve positività del test di Coombs va monitorata. Lo specialista di riferimento è il ginecologo curante o un ematologo. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Anche s eogni gravidanza è una storia a sé, è plausibile che se un problema si è manifestato in una prima gestazione si riproponga anche in quelle successive. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori A volte il concepimento avviene più avanti rispetto alla data presunta quindi occorre aspettare un po' di più rispetto all'usuale affinché l'embrione possa essere individuato dall'ecografia. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Roberta Levi Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Stefano Geraci Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Sara De Carolis Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »
Fai la tua domanda agli specialisti