Istmocele: può essere operato due volte?

Chirurgo Filippo Murina A cura di Filippo Murina - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 12/05/2025 Aggiornato il 14/05/2025

L’istmocele è una tasca che si forma nella parete uterina in corrispondenza della cicatrice prodotta dal taglio cesareo, La correzione chirurgica di questa formazione può essere ripetuta, ma solo in casi selezionati.

Una domanda di: Deborah
Ho avuto due parti cesarei nel 2012 e nel 2022. Vorrei tanto una terza gravidanza ma mi è stata sconsigliata a causa di un punto del mio utero che presenta un miometrio residuo di 1,6 mm in corrispondenza di un istmocele. Avevo fatto un'isteroscopia prima della mia seconda gravidanza. Secondo lei ripetendo l’operazione si potrebbe riconsiderare l’eventualità di una terza gravidanza? Si può operare due volte un istmocele?

Dottor Filippo Murina
Dottor Filippo Murina

Gentile Signora,
l’istmocele è una nicchia o tasca che si forma nella parete uterina (miometrio uterino) in corrispondenza della cicatrice da taglio cesareo, visibile come una depressione rivestita da endometrio, mucosa della cavità dell'utero. Al suo interno possono accumularsi sangue mestruale e muco. Il suo volume ed in particolare lo spessore del miometrio residuo, sono elementi importanti per valutare i rischi in gravidanza successiva identificabili in una potenziale rottura uterina in travaglio od inserimento anomalo della placenta (placenta previa/accreta). Le attuali linee guida, ossia le direttive di condotta in relazione ai dati della letteratura scientifica, indicano che in donne con istmocele e spessore endometriale residuo < 2 mm è indicato un parto cesareo programmato in una gravidanza futura, mentre se è ≥ 3 mm ed in assenza di sintomi gravi, si può considerare un parto vaginale, ma solo in strutture altamente attrezzate. La correzione chirurgica dell’istmocele può essere ripetuta, ma solo in casi selezionati e dopo un’attenta valutazione clinica. Tuttavia, è importante comprendere quando e come sia opportuno ripetere l’intervento, tenendo conto dei benefici, dei rischi e delle condizioni individuali della donna Inoltre, la ripetizione dell’intervento non garantisce sempre una risoluzione definitiva. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Istmocele: toglierlo o no?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Massimo Candiani

L'istmocele, formazione che si può sviluppare nella parete uterina, può richiedere un intervento di rimozione. Ma per fare questa scelta è necessaria una valutazione "in presenza".   »

Istmoplastica: dopo quanto si può cercare una nuova gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A seguito dell'istmoplastica è opportuno effettuare un'isteroscopia a distanza di 2-3 mesi: per tutto questo periodo è prudente evitare una gravidanza. In base all'esito dell'isteroscopia il ginecologo consiglierà quando iniziare a cercarla.   »

Sanguinamento a 31 giorni dal cesareo: c’è da preoccuparsi?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Dopo il parto è fisiologico avere perdite di sangue anche per 40 giorni, quindi non c'è da preoccuparsi se il sanguinamento persiste già da un mese.  »

Quarta gravidanza in progetto per avere una figlia femmina

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

A ogni nuovo concepimento, le probabilità di avere un maschio oppure una bambina sono uguali a quelle delle gravidanza precedenti, quindi è possibile che dopo tre maschi (o tre femmine) anche il quarto bambino sia dello stesso sesso dei fratellini.   »

Cervice accorciata in 37^ settimana: si deve stare a riposo?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Quando manca poco al termine della gravidanza, non c'è alcun bisogno di stare a riposo per procrastinare il momento del parto: se la natura stabilisce che il bambino deve nascere, nascerà e niente potrà impedirlo.   »

Le domande della settimana

Distacco e perdite dopo il transfer: ci sono speranze che la gravidanza prosegua?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Solo il trascorrere dei giorni potrà svelare se la gravidanza continuerà a evolversi oppure no: nel frattempo è una buona idea prendersi cura di sé, concedendosi quello che più piace e rilassa.   »

Risvegli frequenti in una bimba di nove mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Giulia Zannoni consulente del sonno

Se il sonno notturno è caratterizzato da numerosi risvegli, a volte può aiutare a risolvere la situazione ridurre la durata dei sonnellini diurni.  »

Bimbo di 9 mesi che non sempre si gira quando viene chiamato e non gattona: come stimolarlo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Giorgio Rossi

Non tutti i bambini gattonano, ce ne sono alcuni che muovono direttamente i primi passi. E se sono concentrati su qualcosa è ovvio che non reagiscano quando vengono chiamati per nome. Nulla di questo preoccupa.   »

Pipì a letto di notte a 4 anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Può capitare che nel periodo di vacanza ci siano regressioni rispetto al controllo notturno della vescica, ma in genere tutto si risolve con il ritorno alla normale routine quotidiana.   »

Massaggiatore elettrico vibrante: si può usare in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il massaggiatore elettrico è controindicato in gravidanza, perché può causare problemi anche importanti. Tuttavia, un uso occasionale per brevissimo tempo non dovrebbe provocare conseguenze.   »

Perdite scure a inizio gravidanza: può essere colpa dell’ecografia?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ecografie transvaginali vengono condotte con mano leggera, in modo delicato, quindi è quantomeno insolito che provochino sanguinamenti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti