Istmoplastica: dopo quanto si può cercare una nuova gravidanza?
A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 16/07/2025
Aggiornato il 18/07/2025 A seguito dell'istmoplastica è opportuno effettuare un'isteroscopia a distanza di 2-3 mesi: per tutto questo periodo è prudente evitare una gravidanza. In base all'esito dell'isteroscopia il ginecologo consiglierà quando iniziare a cercarla.
Una domanda di: Catia
Dopo intervento di istmoplastica per correggere istmocele quando si può avere una gravidanza e soprattutto l'istmocele influisce sull'ovulazione, cioè la altera?

Elisa Valmori
Salve signora, mi ha posto una domanda impegnativa e una più semplice, comincio dalla prima.
A seguito dell'istmoplastica è consigliato effettuare un controllo tramite isteroscopia a distanza di 2-3 mesi, quindi certamente per almeno 3 mesi è prudente evitare la ricerca del concepimento. Poi a seconda dell'esito della isteroscopia di controllo, si potrà decidere con il ginecologo curante di intraprendere la ricerca della gravidanza subito oppure attendendo ancora un paio di cicli mestruali. Dubito ci sia un protocollo già codificato per casi come questo, comunque la questione da tener presente è che l'istmocele è un difetto della parete uterina (un'area di debolezza, una sorta di tasca che a volte si crea a seguito di un taglio cesareo) e quindi è importante che l'utero abbia il tempo di ristabilirsi completamente prima di dover affrontare la "sfida" che ogni gravidanza porta con sé (solo per avere un'idea, il volume uterino aumenta di 500 volte nel corso dei nove mesi con un peso che passa da 50-80 grammi a 1000-1500 grammi!). Rispetto alla seconda domanda, le direi che l'istmocele non influenza l'ovulazione in quanto è l'ovaio il comandante e l'utero l'esecutore in un certo senso. L'ovaio a sua volte risponde all'ipofisi e all'ipotalamo, ma grazie agli ormoni prodotti nell'ovaio, si ha l'ispessimento del tessuto endometriale (quello che riveste l'interno dell'utero) e, se non avviene il concepimento a seguito dell'ovulazione, si verificherà anche la mestruazione ossia lo sfaldamento di questo tessuto endometriale. L'istmocele a volte può dare segni della sua presenza attraverso delle perdite di sangue atipiche: può trattarsi di un sanguinamento di colore rosso-scuro presente da 2 a 15 giorni dalla cessazione del fisiologico flusso mestruale, sovente maleodorante e misto a muco. In alternativa, l'istmocele può presentarsi con algie pelviche in sede sovra pubica, menorragia (=ciclo mestruale a carattere emorragico), dismenorrea (=ciclo mestruale molto doloroso), dispareunia (=dolore in occasione dei rapporti sessuali) e spotting post-coitali (=sanguinamento dopo un rapporto sessuale). La diagnosi può essere posta con l'ecografia pelvica e il trattamento a mio avviso di prima scelta è proprio l'istmoplastica per via isteroscopica. Spero di averle risposto e che possa realizzare il desiderio (che leggo tra le righe) di maternità, cordialmente.
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