Ittero: fa bene il sole?

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 23/03/2022 Aggiornato il 18/06/2026

In caso di "ittero prolungato", esporre il bebè al sole può essere d'aiuto.

Una domanda di: Rosa
Grazie mille per la sua risposta, dottor Venturelli. Quindi con bilirubina a 11 con dati di riferimento a 12 non è preoccupante dato che c’è l’incompatibilità del gruppo AB0? Il neonatologo e la pediatra mi hanno consigliato di esporlo alla luce del giorno. Devo andare a controllo per vedere se si è abbassata. Secondo lei è una cosa che si risolve da sola?
Grazie anticipatamente.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Cara signora,
ci sono a volte itteri cosiddetti prolungati che sono collegati al latte materno o ad un deficit di legame per la bilirubina a livello epatico, ma entrambi non sono rischiosi per la salute. Ai controlli ne parlerà col medico, se necessita di altro. Come dicevo, non c’è controindicazione invece alla vaccinazione. L’esposizione alla luce può aiutare parzialmente a ridurre l’ittero, quindi segua senza dubbio il consiglio che le è stato dato. Ovviamente evitando che la luce del sole colpisca direttamente gli occhi del bambino. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Ittero neonatale: è una controindicazione al vaccino?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Il vaccino può essere tranquillamente effettuato su un piccolissimo con l'ittero.   »

Bimba di tre mesi con ingiallimento del naso

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La comparsa o il permanere dell'ittero dopo le prime settimane di vita richiedono un controllo dal pediatra.  »

Punta del nasino gialla: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se la condizione di salute generale è buona, la comparsa di un colorito giallognolo sulla punta del naso, non associata ad altri sintomi particolari, non desta preoccupazione.   »

Sclera gialla a 32 giorni di vita

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Esiste una condizione, nota come "ittero da latte materno", caratterizzata da un lieve ingiallimento della sclera dell'occhio, che non deve suggerire di sospendere l'allattamento.   »

Test di Coombs positivo: che rischi per il bimbo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se il test di Coombs effettuato sulla madre durante la gravidanza risulta positivo, sul neonato vengono effettuati controlli per escludere che sia interessato da una particolare forma di anemia, detta emolitica.   »

Le domande della settimana

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Si può cantare in un gruppo in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Cantare in gravidanza si può, non espone ad alcun rischio. Essere incinte non vuol dire essere malate.   »

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Puntura di tafano (con reazione) in gravidanza: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico.   »

Fai la tua domanda agli specialisti