IUS dopo un’interruzione farmacologica della gravidanza

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 13/09/2023 Aggiornato il 11/03/2026

L'incontinenza urinaria da sforzo, ovvero l'emissione involontaria di urine ogni volta che l'addome viene sollecitato da un movimento brusco, non è di solito una conseguenza di un aborto volontario. Più probabile che, nelle donne che non hanno ancora partorito, sia dovuta a un forte sovrappeso.

Una domanda di: Sofia
Dopo che ho avuto un aborto farmacologico volontario passati 2 mesi mi sto rendendo conto che come tossisco o starnutisco non riesco a trattenere la pipì. Cosa dovrei fare? Spero in una sua risposta.

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Cara signora, da quello che descrive, credo che lei sia interessata dalla cosiddetta “incontinenza urinaria da sforzo”, comunemente chiamata con la sigla IUS. La IUS è caratterizzata proprio dall’emissione involontaria e impossibile da controllare di una quantità variabile di urina, nel corso di alcune attività. Tra queste: tossire, salire le scale, ridere, saltare, correre, sollevare un peso. In alcuni casi, la perdita si verifica nel corso dei rapporti sessuali. Il fenomeno è dovuto a un indebolimento del pavimento pelvico, che è la fascia di muscoli situata tra la sinfisi pubica e il coccige, la cui funzione è di sostenere gli organi contenuti nell’addome, tra cui la vescica. In genere la IUS può manifestarsi dopo una gravidanza perché il peso del bambino durante i mesi dell’attesa e le forti pressioni prodotte dalle spinte che caratterizzano la fase espulsiva del parto possono indebolire il perineo. Quando questo accade, la vescica non più sostenuta viene a trovarsi in un’angolazione anatomica angolatura che non è più quella naturale. Questa anomalia di “posizione” ne causa l’immediata apertura ogni volta che l’addome viene sollecitato da movimenti più o meno bruschi. Tengo a precisare che avere un figlio non espone comunque automaticamente al problema che, di solito, compare con maggiore frequenza se il bimbo ha una dimensione particolarmente importante oppure se la fase espulsiva (quella caratterizzata dalle spinte) si protrae a lungo. Non mi risulta che la IUS possa essere una conseguenza di un’interruzione volontaria della gravidanza, mentre tra le cause importanti che possono determinarla c’è il forte sovrappeso (che però lei non mi riferisce). Comunque sia, il recupero del pavimento pelvico si può ottenere (con pazienza) effettuando regolarmente gli esercizi che le indico di seguito. Se fosse in sovrappeso deve però necessariamente cambiare alimentazione, modificando radicalmente e per sempre il suo rapporto con il cibo, al fine di perdere i chili di troppo. Una visita ginecologica per discutere del problema con uno specialista “dal vivo” è comunque necessaria. Ecco gli esercizi: ESERCIZIO 1: Sdraiata a pancia in su con le gambe leggermente piegate e i talloni ben appoggiati a terra. Contrarre i muscoli come per trattenere l’uscita della pipì. Mantenere la contrazione per dieci secondi quindi rilassarsi. Ripeti 40 volte. Da fare più volte anche durante il giorno in posizione eretta. ESERCIZIO 2: Sdraiata a pancia in su piega e divarica leggermente le gambe. Respirando normalmente, spingi il bacino in avanti e poi all’ indietro. Quando si esegue la spinta in avanti, tenere la schiena ben aderente al materasso. Ripeti 40 volte. ESERCIZIO 3: Sdraiata a pancia in su con le gambe piegate, i talloni ben appoggiati al materasso e le mani sul ventre, un cuscino tra le ginocchia. Inspirare profondamente, quindi espirare stringendo forte il cuscino tra le ginocchia per circa cinque-sei secondi. Rilassati e poi ripeti 20 volte. ESERCIZIO 4: Sdraiata con le gambe piegate e i talloni ben appoggiati al materasso, esegui con il bacino un movimento circolare che deve arrivare a descrivere un cerchio completo. La rotazione non deve essere ampia e va eseguita lentamente. Ripeti 20 volte verso sinistra e 20 volte verso destra. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Aiuto! Dopo il parto non riesco a trattenere la pipì

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'incontinenza urinaria che a volte si manifesta dopo il parto tende a risolversi spontaneamente nella maggior parte dei casi. Ci sono comunque alcuni accorgimenti da seguire per controllarla il prima possibile.   »

Enuresi

24/06/2013 Chirurgia pediatrica di “La Redazione”

Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini  »

Bambino che ha ricominciato a bagnare il letto: rimettere il pannolino?

31/05/2013 Salute del bambino di “La Redazione”

Risponde: Dottoressa Francesca Pinto  »

Incontinenza urinaria dopo gravidanza dopo colpo di tosse e starnuto

02/07/2012 Ginecologia di Chirurgo Filippo Murina

Risponde: Dottor Filippo Murina  »

Test di gravidanza positivo dopo un’IVG

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Se dopo un'interruzione volontaria della gravidanza il test è positivo, è opportuno effettuare dosaggi consecutivi delle beta-hCG per vedere l'andamento dei valori.   »

Le domande della settimana

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Si può cominciare lo svezzamento a quattro mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Le linee guida indicano, come epoca corretta per l'inizio dello svezzamento, i sei mesi. Di conseguenza è meglio non anticipare troppo questa data.   »

Macchie tra i dentini in un bimbo di 15 mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di discromie dello smalto si può attendere per vedere come evolve la situazione: se peggiora è consigliabile una visita ortodontica.   »

Svezzamento: si possono dare le verdure con il pesce?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza.  »

Mestruazioni in ritardo: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue.   »

Fai la tua domanda agli specialisti