La decisione di sottoporsi all'interruzione volontaria della gravidanza è personalissima e nessun esterno può esprimersi in merito, anche qualora i risultati dei test di screening sollevino dubbi sulla salute del bambino.
Una domanda di: Maria Luigia
Sono alle 21^ settimana. Test dna negativo. Tri test 1:45 down. Esami infettivologici ok.
Lacune placentari. Alcuni valori femore e ca indietro di una settimana
Mi è stato suggerito l’aborto. Giovedì farò amniocentesi per escludere ulteriori problemi.
Ci sono presupposti per aborto ?
Secondo voi c’è la possibilità di arrivare a 30 settimane e programmare il
cesareo?
Faustina Lalatta
Gentile signora,
sono profondamente colpita dalla difficile situazione in cui lei si trova.
Spero che sia seguita da un Centro di Diagnosi Prenatale Ospedaliero dove certamente la sapranno aiutare.
Le vorrei però dire innanzitutto che la scelta di interrompere una gravidanza, rinunciando al proprio figlio è sempre, solo, assolutamente volontaria e, quindi, personalissima. Nessuno, ma proprio nessuno può suggerirle o addirittura indicarle di abortire.
Partendo da questo punto, cioè dalla necessità che i genitori abbiano compreso appieno i dati riguardanti il bambino, penso che lei debba approfondire molto di più con i medici che la seguono quali siano le ipotesi di patologia del feto e quali siano le possibilità che siano confermate.
Il prelievo di liquido amniotico servirà ad acquisire alcuni dati diagnostici, ma potrebbe anche essere non conclusivo. In quel caso sarà il quadro ecografico a definire la gravità della situazione.
Senza aver nessun altro dato non posso e non mi sembrebbe corretto esprimere un parere più specifico.
Le sono vicina. Cari saluti.
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