IVG: per quanto si protraggono le perdite dopo averla effettuata?
A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 13/10/2024
Aggiornato il 03/03/2026 Dopo un'interruzione volontaria della gravidanza le perdite di sangue possono persistere per un numero di giorni che varia da donna a donna, in quanto dipendente da fattori individuali.
Una domanda di: Anna
Il 12 settembre ho fatto una IVG con il metodo farmacologico. Le perdite sono durate circa 20 giorni e quando tutto sembrava finito sono iniziate nuovamente abbondanti con grumi. Ora vorrei capire se è il primo ciclo o è ancora materiale dell’aborto.

Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora, dopo la procedura da lei effettuata è normale che continui ad avere delle perdite per qualche giorno, in quanto il materiale presenta all’interno della cavità dell’utero viene espulso lentamente e, quindi, può persistere per qualche tempo. Solitamente proprio per verificare la completa espulsione di tutto il materiale viene suggerito un controllo dal ginecologo curante: è opportuno effettuarlo a distanza di circa un mese, con verifica ecografica. Naturalmente la normale attività ormonale tende a ripristinare un equilibrio con la comparsa del ciclo, la cui data è variabile, quindi influenzata da fattori soggettivi che dipendono dalla condizione ormonale personale. Suggerisco quindi di fare un controllo visto il poco tempo passato dalla procedura da lei effettuata in modo da effettuare valutazione ecografica che servirà a comprendere sia se la procedura è andata a buon file sia se la normale funzionalità ovarica si è ripristinata. Cordialmente.
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