A un mese da un'interruzione volontaria della gravidanza la probabilità di averne avviato un'altra è molto bassa.
Una domanda di: Zaira Ho avuto un aborto farmacologico il 27 agosto con successive perdite per 1/2 settimane. Il 29 settembre ho iniziato ad avere delle perdite tipiche da ciclo inizialmente marroni poi successivamente rosse, senza i dolori abituali del ciclo ma solo piccoli crampi e qualche mal di testa. In tutto ciò, sempre il 29 ho avuto un rapporto non protetto ma con eiaculazione esterna. Il mio dubbio consiste nell’ovulazione, e cioè, è possibile che io possa rimanere incinta con il precum (liquido pre-eiaculatorio n.d.r.) non sapendo quando avrò l’ovulazione? E se nel caso io avessi avuto un’ovulazione precoce dal 4/5 giorno del ciclo ci sarebbe il rischio di essere rimasta incinta? Grazie anticipatamente.
Dottor Gaetano Perrini
Gentile signora,
il liquido che precede l’eiculazione può contenere piccole quantità di spermatozoi e quindi è potenzialmente in grado di determinare un concepimento. Tuttavia la possibilità è bassa. Se poi aggiungiamo la sua specifica situazione (recente aborto farmacologico ) le probabilità di aver avviato una gravidanza mi sembrano almeno teoricamente ancora più scarse. Di solito comunque è consigliato effettuare un controllo dal ginecologo di fiducia a 30 giorni dall'aborto, previa esecuzione di un dosaggio nel sangue delle beta-hCG a circa tre settimane dalla procedura farmacologica, per poi effettuare una eco pelvica di controllo e verificare il buon esito della procedura. Sperando di essere stato utile, la saluto con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Può succedere che si verifichino irregolarità mestruali dopo un'interruzione volontaria della gravidanza senza che questo sia significativo, tuttavia quando accade è opportuno effettuare particolari controlli. »
Se dopo un'interruzione volontaria della gravidanza il test è positivo, è opportuno effettuare dosaggi consecutivi delle beta-hCG per vedere l'andamento dei valori. »
Per avviare una nuova gravidanza dopo un aborto (indotto o spontaneo che sia stato) è necessario che le ovaie riprendano a funzionare: prima che avvenga in genere deve trascorrere almeno un mese. »
Poco dopo un aborto, le beta h-CG possono essere rintracciabili nel sangue per alcune settimane, quindi la loro presenza a meno di un mese dall'intervento è probabilmente legata alla gravidanza che si è da poco interrotta e non a una nuova gravidanza. »
Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo. »
Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo. »
Non è corretto definire "a rischio" una gravidanza in cui l'ecografia individua un modesto mancato accollamento (non è associato a perdite), ma non lo è neppure trascurare quanto rilevato. »
Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati. »