L’ acido folico va bene per la perdita dei capelli?
A cura di Floria Bertolini - Dottoressa specialista in Dermatologia
Pubblicato il 05/01/2019
Aggiornato il 28/05/2026 L'impiego di acido folico non rappresenta la cura più usuale per contrastare la caduta dei capelli, anche se non è controindicato.
Una domanda di: Alina
Gentile Dottoressa,
mi è stato consigliato, di assumere Folina 4 mg per rinforzare i capelli, può andar bene visto che l’acido folico è preferibile usarlo in
gravidanza? La ringrazio anticipatamente.

Floria Bertolini
Gentile Signora,
l’acido folico viene regolarmente usato nelle donne che pensano di programmare una gravidanza, poiché è stato dimostrato che è utile a prevenire nel nascituro alcune patologie neurologiche, dovute alla sua carenza, e il sistema nervoso si abbozza precocemente in corso di gravidanza.
Il suo utilizzo per la perdita dei capelli è meno frequente da solo, a volte viene consigliato prevalentemente in preparati multivitamici.
L’anemia va corretta se è presente ed è, infatti, proprio questa a essere una delle possibili cause di perdita di capelli.
A sua volta la causa di anemia più frequente è quella dovuta alla carenza di ferro. Nel caso specifico è importante individuare il motivo della perdita del ferro (a volte può essere in relazione con mestruazioni molto abbondanti che si rpotraggono per vari giorni) o del ridotto assorbimento e l’assunzione di ferro è molto utile per arrestare la caduta dei capelli.
L’anemia può essere dovuta anche ad un cattivo assorbimento della vitamina B12 e dell’acido folico. In questi casi la terapia, soprattutto con la vitamina B12, è molto importante.
Una recente revisione della letteratura, effettuato dal Dipartimento di Dermatologia di Miami, in merito all’uso di vitamine nella terapia della perdita dei capelli, ha riscontrato che la somministrazione di acido folico nella perdita di capelli, sembra dare risultati meno rilevanti rispetto alla somministrazione della vitamina B12.
Certamente il suo utilizzo non è controindicato anche se in genere non viene usato come unica terapia nella “perdita dei capelli”.
Parlo di “perdita dei capelli”, per usare un termine generico, non conoscendo la diagnosi che è stata fatta per la sua caduta dei capelli.
Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Per compensare la difficoltà dell'organismo di utilizzare l'acido folico (espressa dall'omocisteina alta), si deve assumere il metilfolato, che è la forma attiva della vitamina. Ma se dopo 15 mesi di tentativi la gravidanza non si annuncia, è opportuno rivolgersi a un centro specializzato. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Il nostro corpo a volte chiede determinati cibi (le famose "voglie" della gravidanza hanno il loro perché) o ne fa rifiutare altri perché "sente" cosa è meglio per il proprio benessere. Lo stesso vale per gli integratori: il consiglio è di assecondarlo. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisabetta Colonese Tutti gli integratori pro fertilità presenti sul mercato possono rappresentare un aiuto per avviare una gravidanza tuttavia, poiché contengono principi attivi diversi (oltre all'acido folico che c'è in tutti), è opportuno scegliere quello che risolve eventuali carenze accertate. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini In caso di modestissima predisposizione trombotica possono bastare acido folico e aspirina a basso dosaggio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Il Calcio folinato non gioca un ruolo specifico per favorire la gravidanza che, a volte, può insorgere spontaneamente anche quando non ci si spera troppo grazie a un po' di fortuna. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
Fai la tua domanda agli specialisti