La claritromicina può ridurre l’efficacia della pillola?

Dottor Antonio Clavenna A cura di Dottor Antonio Clavenna Pubblicato il 14/02/2022 Aggiornato il 14/02/2022

L'impiego di un antibiotico della classe dei macroliti non aumenta il rischio di fallimento del contraccettivo orale.

Una domanda di: Giorgia
Prendo klaira da diversi anni, durante la terza settimana del blister
ho avuto un rapporto completo non protetto, la sera verso le 21 ho assunto l’antibiotico
Macladin 500 e poi verso la 23:30 la pillola. Cosa rischio? Ho avuto solo
quel rapporto ma ho paura lo stesso. Ci sono interazioni significative tra i
due farmaci? Così tanto da annullare l’effetto. Grazie.
Antonio Clavenna
Antonio Clavenna

Gentile Giorgia,
esiste la possibilità che la claritromicina, come altri antibiotici, riduca la concentrazione di estrogeni. Nel caso della claritromicina si tratta però di un rischio più teorico che concreto: l’analisi degli studi disponibili non documenta un aumento del rischio di fallimento contraccettivo nelle donne che hanno assunto antibiotici appartenenti alla classe dei macrolidi (a cui appartiene anche la claritromicina) in concomitanza della pillola contraccettiva.
Le raccomando, in ogni caso, di consultare anche il ginecologo/la ginecologa, ma non ci sono particolari motivi per ritenere che l’efficacia del contraccettivo orale sia ridotta.
Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Neo sospetto: meglio toglierlo subito o basta tenerlo sotto controllo?

23/09/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

Un neo dall'aspetto poco rassicurante va asportato allo scopo di comprenderne, attraverso l'esame istologico, la natura. Non è però necessario procedere tempestivamente, ma è possibile attendere fino a sei mesi (non di più!) per farne ricontrollare l'evoluzione.   »

Bimbo che rifiuta pranzi e cene (ma come dargli torto?)

20/09/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Luisa Vaselli

Se a un bambino vengono sistematicamente proposti primi e pietanze poco allettanti, costituiti da un insieme di alimenti che, mescolati insieme, perdono sapore si deve mettere in preventivo che a un certo punto si rifiuti di inghiottirli.   »

Piccolissimo che piange perché vuole stare in braccio

20/09/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non stupisce affatto che un bimbo di neppure due mesi smetta di piangere solo quando viene preso in braccio dalla madre. Spetta a quest'ultima trasmettergli l'affettuoso, rassicurante messaggio di esserci per lui sempre e comunque, anche quando è nella culla.   »

Fai la tua domanda agli specialisti