La febbre influisce sull’ovulazione?

A cura di Francesco De Seta - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 21/01/2025 Aggiornato il 21/01/2025

L'ovulazione avviene anche durante un episodio febbrile.

Una domanda di: Mara
Oggi ho riscronttato picco LH con stick (stiamo avendo rapporti tutti i giorni dal 10 pm), ma allo stesso tempo oggi nel pomeriggio mi è venuto 38 di febbre e mal di gola solo ieri. Nessun altro sintomo. Secondo lei potrebbe interferire con ovulazione?
Se ho preso Tachipirina da 500 interferisce?

Francesco De Seta
Francesco De Seta

Gentile signora,
il picco di Lh determina un innalzamento di circa 0,5-1 gradi C ma non viene influenzato dallo stato febbrile. L’ovulazione, cioè, può avvenire anche se c’è la febbre. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Secrezioni vaginali abbondanti a sei mesi dal parto: cosa segnalano?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La comparsa di perdite trasparenti, prive di odore e non associate a particolari sintomi potrebbe essere espressione della ripresa dell'attività ovarica. Ma per avere la certezza che non si tratti di altro è meglio effettuare un controllo.   »

Gemelli: perché sono diversi?

31/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Se i gemelli sono dizigoti è normale che abbiano un aspetto differente, anche per quanto riguarda il colore di occhi e capelli. Questo perché, a differenza dei gemelli monozigoti, non condividono un identico patrimonio genetico.   »

Streptococco: dare l’antibiotico “solo” per sei giorni favorisce le ricadute?

24/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

In caso di infezioni batteriche, la tendenza attuale è di ridurre la durata della terapia con antibiotico sia perché si rivela ugualmente efficace sia in quanto un trattamento breve diminuisce il fenomento dell'antibiotico-resistenza, che rappresenta una grave minaccia per la salute di tutti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti
Le notifiche push sono disabilitate in questo browser